Autostrada in Svizzera? Meglio mantenere le distanze…

Il Tribunale federale svizzero ha sospeso la patente per 3 mesi ad un automobilista che “tallonava” a lungo l’auto davanti

Il Tribunale federale svizzero ha sospeso la patente per 3 mesi ad un automobilista che “tallonava” a lungo l’auto davanti

Succede in Svizzera, cantone francofono di Vaud. Ma la sentenza del Tribunale federale svizzero è applicabile a tutta la Confederazione che, lo ricordiamo, è a meno di un’ora di macchina da Milano. Incalzare a lungo (anche solo per qualche centinaia di metri) l’auto che precede rappresenta un’infrazione grave alle norme della strada ed è sanzionabile con la sospensione della patente per 3 mesi.

In parole povere: se in autostrada ci si “incolla” al veicolo che ci precede che (per i gusti di chi è al volante) viaggia troppo lentamente, si rischia di salutare la propria auto per un bel po’ di tempo e di accomodarsi invece sugli efficenti treni o pullman svizzeri.

La decisione del Tribunale ha modificato una precedente sentenza della corte del Cantone di Vaud, che aveva ridotto da tre a solo un mese la sanzione inflitta dall’Ufficio vodese della circolazione ad un’automobilista denunciata per aver incalzato la vettura che la precedeva.

Il tutto è avvenuto sull’autostrada A9 per un tratto di quasi 500 metri, nel quale la donna ha tenuto una distanza di appena cinque-dieci metri, spazio percorribile in appena 3 decimi di secondo. Troppo poco, dunque, per poter reagire in caso di frenata improvvisa del veicolo davanti.

Il Tribunale federale ha motivato la sentenza precisando che l’infrazione commessa dall’automobilista è “grave” e non di “media gravità”, come stabilito in precedenza

Se ciò avvenisse in Italia – come sarebbe auspicabile – scommettiamo che migliaia di automobilisti dovrebbero dire addio alla loro patente e sarebbero costretti ad accontentarsi dei treni italiani, meno confortevoli ma soprattutto meno puntuali di quelli svizzeri…

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