Formula E: anche il GP di Svizzera dal 2018

L’ePrix di Zurigo, ufficializzato dal Consiglio mondiale FIA, si disputerà il 18 giugno 2018. L’idolo di casa Sebastien Buemi fra i protagonisti. Tutte le altre novità del calendario (c’è anche Roma).

Una rivoluzione epocale si annuncia nel motorsport. Ed è di quelle destinate a far parlare di sé a lungo, quando l’attualità sportiva diventerà storia, non soltanto perché riguarda il ritorno di una competizione su circuito chiuso in un Paese, la Svizzera, che per più di sessant’anni le aveva messe al bando. Ma anche perché verrà portata all’attenzione del mondo sportivo e industriale dalla Formula E, la serie intercontinentale FIA riservata alle monoposto elettriche, dalla quale in un prossimo futuro ci si attende un ruolo sempre più di primo piano in virtù dell’imminente ingresso, fra le squadre che vi prenderanno parte, di nuove Case costruttrci “ufficiali” (ultima delle quali, in ordine di tempo, è la Jaguar che ha presentato la monoposto I-Type 2 e i due “volanti” che la porteranno in gara dal prossimo campionato di Formula E: Nelson Piquet Jr e Mitch Evans; a Jaguar faranno seguito, rispettivamente, Audi che debutterà già nel 2017, Porsche, Bmw, DS e Mercedes, attese dal 2018-2019 e dal 2019-2020).

Nelle scorse ore, i vertici FIA, in occasione del Consiglio Mondiale che si è tenuto a Parigi, hanno ufficializzato il prossimo svolgimento dell’ePrix di Zurigo: la manifestazione è fissata per il weekend del 18 giugno 2018, e andrà ad arricchire un calendario – in verità sempre più nutrito – che oltre al “Gran Premio a zero emissioni” svizzero contemplerà le new entry Roma, San Paolo e Santiago del Cile.

A queste, inoltre, si affiancherà la “due giorni” di Berlino, che torna in calendario – dopo due edizioni già disputate – nel complesso aeroportuale di Tempelhof, nel fine settimana del 19 maggio 2018. Sulla scorta dei nuovi ingressi, l’ePrix di New York ha subito lo slittamento di una settimana: dal 7-8 luglio al 14-15.

Una “rivoluzione”, si diceva: dal 1955, le manifestazioni di automobilismo agonistico in circuito sono vietate sull’intero territorio elvetico. La decisione, all’epoca, venne presa dai vertici federali in seguito alla tragedia della 24 Ore di Le Mans di quell’anno, nella quale – a causa della collisione fra la Mercedes 300 SLR di Pierre Levegh e l’Austin-Healey di Lance Macklin avvenuta sul rettilineo principale – 84 spettatori persero la vita, e 120 rimasero feriti: una ecatombe che suscitò immediata eco in tutto il mondo. Tanto che, appunto, in Svizzera – Paese nel quale da tempo si svolgeva una delle principali manifestazioni agonistiche, ovvero il GP di Berna sul difficile circuito cittadino del Bremgarten – le gare in pista chiusa vennero immediatamente abolite per legge. Gli appassionati con qualche capello grigio ricorderano, in tempi più recenti, la disputa del GP di Svizzera F1 che venne disputato sul circuito francese di Digione nel 1975 (con il successo di Clay Regazzoni sulla Ferrari 312T) e nel 1982 (unica vittoria stagionale per Keke Rosberg, che alla fine della stagione fu campione del mondo).

Fra i protagonisti dell’ePrix di Zurigo 2018 c’è l’idolo di casa Sebastien Buemi, in forza al Team DAMS: il richiamo del driver di Aigle (Vaud) di origine italiana, campione mondiale Endurance 2014 e Formula E nel 2016 costituirà uno dei motivi di attrazione per i tifosi.

La stagione agonistica 2017-2018 di Formula E si aprirà, nel vicino weeend del 2 e 3 dicembre, ad Hong Kong; dopo una lunga pausa, la “temporada” riprenderà il 13 gennaio con l’appuntamento a Marrakech, per spostarsi successivamente a Santiago del Cile (3 febbraio), Città del Messico (3 marzo), San Paolo del Brasile (17 marzo), Roma (14 aprile), Parigi (28 aprile), Berlino (19 maggio), Zurigo (10 giugno), New York (14-15 luglio) e Montréal (28 e 29 luglio) per il finale di stagione.

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