Daimler: perquisizioni nelle sedi tedesche per emissioni sospette

Sotto esame le emissioni dei modelli diesel del Gruppo

Continua la lotta alle emissioni sospette, e dopo lo scandalo del dieselgate che ha coinvolto il Gruppo Volkswagen altri nomi illustri sono caduti nel mirino delle autorità atte a verificare se i limiti dichiarati corrispondono alla realtà.

Così, dopo che in Francia sia le auto del Gruppo FCA che quello PSA e Renault sono finite sotto indagine, adesso un altro Gruppo altisonante è sotto l’ombra del sospetto, parliamo di Daimler, che ha subito delle perquisizioni in diverse sedi.

Il motivo? Sempre lo stesso: le rinomate, discusse, emissioni. Per questo 23 procuratori e 230 agenti hanno fatto visita ad 11 stabili situati,  rispettivamente, a Berlino, in Sassonia ed in bassa Sassonia. Chiaramente, per adesso non si hanno ulteriori notizie.

Intanto, i vertici della Daimler si offrono di collaborare alle indagini. Quindi bisognerà attendere per conoscere gli ulteriori sviluppi. Nel frattempo, in Francia il Gruppo Volkswagen rischia una multa record da circa 20 miliardi di euro, e questo la dice lunga sulla stretta di vite europea sulle emissioni.

Così, la presenza di un’offerta corposa di auto elettriche entro il 2020 diventa sempre più probabile, anche per scongiurare un accanimento sulle vetture diesel, sempre più nell’occhio del ciclone e nello stesso tempo costose nell’abbattimento della produzione di Co2 ed NOx.

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