Pneumatici hi-tech: ecco Goodyear Eagle 360 Urban

La nuova gamma di pneumatici “intelligenti” agisce con l’ambiente esterno, si conforma alle condizioni di guida e si ripara da se in caso di foratura.

L’Internet delle cose applicato agli pneumatici: ecco, in estrema sintesi, la filosofia tecnologica che contraddistingue le più recenti ricerche di settore, rivolte a costituire il background per le “gomme” del futuro. Lo pneumatico – attraverso un sistema di sensori che monitorano le condizioni della strada e di guida -conforma il proprio battistrada per adattarsi in tempo reale alle nuove condizioni.

Questa tecnologia trova concreta applicazione nella nuova gamma di pneumatici Goodyear Eagle 360 Urban, svelata in anteprima lo scorso marzo al Salone di Ginevra 2017 insieme all’altrettanto innovativo IntelliGrip Urban dalla caratteristica forma “Tall and Narrow” (alta e stretta) che riduce la resistenza al rotolamento dello pneumatico, ne migliora le prestazioni per contrastare il fenomeno dell’aquaplaning e contribuisce ad ottimizzare l’efficienza energetica e l’autonomia globali nelle flotte di veicoli elettrici.

Il nuovo Goodyear Eagle 360 Urban, definito dai tecnici della multinazionale di Akron come “Il primo pneumatico dotato di intelligenza artficiale”, viene esposto per la prima volta in Italia ad Autopromotec 2017, la rassegna biennale dedicata alle attrezzature e all’aftermarket automotive, in programma (fino a domenica 28 maggio) nel complesso del quartiere fieristico di Bologna.

Atout del Goodyear Eagle 360 Urban, pneumatico-concept progettato per l’impiego da parte dei nuovi veicoli a guida autonoma pronti a sostenere una maggiore incidenza futura della sharing-mobility nei centri urbani in un’ottica a medio termine, è la esclusiva superficie bionica formata da una rete di sensori “intelligenti”: il loro compito consiste nella raccolta e nella condivisione delle informazioni sullo stato dellopneumatico stesso e sull’ambiente circostante. Tali informazioni, una volta elaborate mediante sofisticati algoritmi “deep learning”, consentono al Goodyear Eagle 360 Urban di “decidere”, in maniera autonoma, le azioni da compiere e i comportamenti da adottare. In poche parole: i sensori permettono al sistema-gomma il controllo costante delle proprie condizioni e l’incrocio di tali parametri con i dati via via raccolti dalla connettività con gli altri veicoli, le infrastrutture e i sistemi di gestione traffico.

Tutto questo in virtù della particolarissima struttura che compone il battistrada, realizzato con un polimero super-elastico dotato di tecnologie di “morphing”, presenta una flessibilità simile a quella della pelle umana che (mediante gli attuatori collocati all’interno dello pneumatico, che operano come muscoli umani e, grazie ad impulsi elettrici, cambiano la forma delle singole sezioni che compongono il disegno del battistrada), gli consente di espandersi e contrarsi, aggiungendo piccoli avvallamenti in presenza di fondo bagnato o aumentando la superficie di contatto su fondo asciutto.

In caso di foratura, i sensori localizzano la parte interessata e lo pneumatico ruota per creare una diversa area di contatto e ridurre la pressione sul danneggiamento. A quel punto avviene il processo di autoguarigione per l’”autoriparazione” dello pneumatico: specifici materiali, progettati appositamente per poter fluire verso la parte danneggiata, reagiscono fisicamente e chimicamente l’uno con l’altro per formare nuovi legami molecolari che chiudono la foratura.

Goodyear, le novità presentate al Salone di Ginevra 2016 Vedi tutte le immagini
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