Ford: Mark Fields lascia, nuovo presidente e CEO è Jim Hackett

Cambio ai vertici dell’Ovale Blu: la poltrona di numero uno Ford passa da Fields a Hackett; obiettivo: potenziare l’expertise Ford verso nuove sfide.

Ford conferma alcuni rumors “captati” dal Web negli ultimi tempi: il futuro del colosso dell’Ovale Blu si prepara con un importante cambio al vertice. L’attuale presidente ed amministratore delegato di Ford, il 56enne Mark Fields (presente in Ford da 28 anni e in carica dal 2014) cederà la poltrona di numero uno del colosso di Detroit a Jim Hackett, dall’inizio 2016 a capo della Divisione Ford Smart Mobility.

Ci sono diverse motivazioni che possono avere suggerito ai vertici Ford il clamoroso (ma non del tutto inatteso, almeno nei “piani alti” di Detroit) turnover. In primo luogo, Mark Fields – in carica da luglio 2014 – avrebbe riportato, nei mesi più recenti, scarsa fiducia da parte del consiglio di amministrazione e del presidente esecutivo Bill Ford: una situazione venutasi a creare in seguito a un certo scetticismo negli ambienti di Wall Street in merito alle nuove strategie poste in essere dalla Ford stessa.

Come spesso avviene, ciò ha provocato una notevole discesa delle azioni Ford, calate del 30% in tre anni scarsi. La mannaia, stando alle rilevazioni dei mercati, è giunta dopo il consuntivo del primo trimestre 2017, nel quale Ford ha riportato un calo del 35% negli utili.

Mark Fields, dal canto suo, ha impostato un “new deal” per Ford, relativo a nuove strategie rivolte a una graduale trasformazione del marchio verso la fornitura di servizi per la mobilità (obiettivo peraltro condiviso da altre delle principali Case auto). Ciò, tuttavia, come riporta Forbes, non sarebbe risultato convincente neanche per lo stesso Bill Ford e il CdA.

A sostituire l’ormai ex CEO Mark Fields c’è un nome altrettanto conosciuto ai vertici dell’Ovale Blu: il 62enne Jim Hackett, già amministratore delegato di Steelcase, entrato nel board di Ford nel 2013 e nominato presidente della Divisione Smart Mobility a marzo 2016.

L’investitura dell’esperto Hackett nel ruolo che per quasi tre anni è stato di Mark Fields (a sua volta successore di Alan Mulally, il manager che negli otto anni precedenti fu a capo di Ford e ne condusse in salvo il marchio da una delicata situazione finanziaria) non nasce a caso: il precedente incarico di Hackett al timone della Divisione Ford specializzata in ricerca e sviluppo di servizi dedicati alla nuova mobilità (comprese le soluzioni hi-tech di guida autonoma) sarà cruciale nelle nuove strategie Ford dedicate ad innovative soluzioni di trasporto privato e, conseguentemente, nelle nuove tecnologie di bordo per una maggiore incidenza in alcuni mercati internazionali.

Lo dimostra il cambio al vertice che, se vede in primo piano il nuovo presidente e amministratore delegato Jim Hackett (che riferirà direttamente a Bill Ford), si completa con la nomina di tre vicepresidenti esecutivi: Jim Farley (per la supervisione delle attività verso i mercati globali), Joe Hinrichs in qualità di presidente Attività Globali, e Marcy Klevorn (nuovo responsabile della Divisione Mobilità); un turnover che sarà rivolto su tre maxi aree: semplificare lo sviluppo e l’applicazione delle attività, modernizzare il business per Ford e rendere l’azienda maggiormente in grado di affrontare nuovi traguardi tecnologici.

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