I taxi di Londra saranno cinesi, li fornirà Geely

Geely acquisisce la maggioranza di Manganese, l’azienda inglese che costruisce i taxi neri londinesi. L’obiettivo è crescere in tutta Europa

Geely acquisisce la maggioranza di Manganese, l’azienda inglese che costruisce i taxi neri londinesi. L’obiettivo è crescere in tutta Europa

Geely Automobile Holdings, il costruttore cinese che ha perfezionato l’acquisto di Volvo da Ford Motor Co., potrebbe presto prendere il controllo dell’azienda inglese che costruisce i taxi neri londinesi.

La Casa cinese potrebbe infatti aumentare la sua quota in Manganese Bronze Holdings Plc fino a possederne il 51%, rispetto al 19,9% odierno. La notizia è stata resa nota dalla stessa azienda inglese, situata a Coventry.

La Manganese, che costruisce taxi e parti di essi, potrebbe rappresentare un modo per Geely per entrare in Europa e commercializzare le sue auto. Per i consumatori, tutto resterà come prima: l’unico cambiamento riguarda la fornitura di componenti o pezzi di ricambio dei taxi, che arriveranno massicciamente dalla Cina. In seguito all’operazione, si perderanno una sessantina di posti di lavoro.

Molto chiare le parole di un analista che lavora presso il Daiwa Institute of Research di Hong Kong: “La transazione è molto interessante. Ma se Geely riesca o meno a guadagnarci dipenderà solo dal volume delle vendite”.

Questa scalata di Geely rientra in un piano formulato dall’Esecutivo cinese guidato da Wen Jiabao, volto a incoraggiare le aziende nazionali ad acquisire tecnologia all’estero per poi superare i concorrenti.

Il costruttore asiatico, in realtà, è il secondo a legarsi con un’azienda britannica:  nel 2005, SAIC Motor Corp. aveva pagato quasi 90 milioni di euro per i diritti di progettazione di MG Rover Group.

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