GP di Singapore: il meglio e il peggio

Valerio Verdone
02 Ottobre 2022
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La FIA, Verstappen, Hamilton, la Ferrari, e l’Alpine tra i peggiori, nel weekend di Perez.

Il GP di Singapore è terminato nel malcontento, proprio come è accaduto a Monza. Ormai la conclusione delle gare di F1 sta diventando sempre meno naturale per via delle decisioni a rilento prese dalla FIA. Ne risentono i tifosi, che non riescono a spiegarsi come mai i commissari impieghino sempre troppo tempo per decidere su episodi in cui il regolamento parla chiaro.

Il Peggio del GP di Singapore

Tra i peggiori del GP di Singapore c’è sicuramente il comportamento dei commissari della FIA. Troppo tempo per decidere un’eventuale penalizzazione su Perez. Troppo tempo per mettere il pilota messicano sotto investigazione, troppo tempo per applicare una sanzione che aveva solidi precedenti. Quando c’è di mezzo una Red Bull tutto diventa più complicato, o quanto meno è quello che appare allo spettatore, soprattutto dopo la sciagurata conclusione della stagione precedente. Con l’uscita di Masi tutti speravamo in decisioni più rapide, frutto di una ritrovata autorità, invece non è ancora così, peccato.

Tra i peggiori anche sua maestà Verstappen

Anche i campioni sbagliano, anche i piloti più forti sono soggetti ad errori, è quello che ha dimostrato Verstappen con il suo errore nel GP di Singapore di F1, prontamente ripreso, ma comunque avvenuto. E dire che il numero 1 non ha mai sbagliato in questa stagione, ma oggi ha commesso un errore forse figlio di un vantaggio in classifica che l’ha portato a strafare. E dire che era partito con una certa attenzione, ma un campione, quando è alla guida della vettura più veloce fatica a stare dietro, e può incappare nella giornata no.

Hamilton nel gruppo dei peggiori

Quell’errore figlio della voglia di andare a podio rappresenta il momento no di Hamilton. Il 7 volte campione del mondo nel GP di Singapore non è stato all’altezza del suo palmares. Prima si è fatto rubare la posizione da Sainz in partenza, e poi non è riuscito a recuperarla provandoci per tutta la gara. L’errore l’ha buttato giù dal podio e un altro errore poteva addirittura costringerlo al ritiro.

L’Alpine brucia motori è tra i peggiori

Tra le note negative del GP di Singapore troviamo l’Alpine. Una squadra che l’anno prossimo sarà orfana di Alonso, e che non ha ancora l’affidabilità per competere nelle posizioni che contano. Nel GP  entrambe le vetture sono state costrette al ritiro per problemi meccanici. Una vera e propria debacle. Anche per la classifica costruttori.

Ferrari, un’occasione sprecata

La Ferrari nel GP di Singapore coglie un secondo ed un terzo posto decisamente amari. Leclerc sbaglia la partenza e rimane ad inseguire, inutilmente, Perez. Sainz non ha il passo per stare con i primi due, e a fine gara arriva quel team radio che suggerisce a Leclerc di stare entro i 5 secondi dal messicano. L’ennesima mossa figlia di un momento di profonda frustrazione.

Il meglio del GP

Nel meglio del GP di Singapore c’è sicuramente Perez, che ha corso con coraggio, ed ha sfruttato alla grande l’opportunità regalatagli da un Verstappen insolitamente falloso. Il messicano è partito forte, ha preso il comando della gara ed è rimasto in testa fino alla fine. Se i commissari lo condanneranno per il suo comportamento in regime di safety car potrebbe perdere la vittoria, ma sul campo se l’è meritata. Oggi era impossibile per chiunque superarlo.

Anche la McLaren tra i migliori

Nel novero dei migliori della gara troviamo insolitamente la McLaren, che è riuscita a cogliere una quarta ed una quinta posizione decisamente interessanti ai fini della classifica costruttori. Con l’Alpine fuori dai giochi con tutte e due le monoposto, le vetture di Woking hanno fatto quello che, in gergo, viene definito, un colpaccio. Soprattutto se si pensa che la McLaren di questa stagione non è in palla come quella della precedente.

Aston Martin sorprendente

L’Aston Martin è finita nelle inquadrature, ha compiuto una gara solida, e Vettel è stato addirittura protagonista di qualche duello. Di più al team inglese nella gara odierna non si poteva chiedere. Così, alla fine, un sesto ed un ottavo posto rappresentano un bottino di tutto rispetto per la squadra di Lawrence Stroll di questi tempi.

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