Termini Imerese, gli operai in Municipio

Iniziativa di protesta contro l’ipotesi di smantellamento dell’impianto siciliano Fiat di Termini Imerese

Iniziativa di protesta contro l’ipotesi di smantellamento dell’impianto siciliano Fiat di Termini Imerese

Circa 300 operai dei 1.300 attivi nello stabilimento Fiat di Termini Imerese e nell’indotto hanno occupato il Municipio del Comune a 35 km da Palermo e la stanza del sindaco Salvatore Burrafato. L’iniziativa di protesta era stata annunciata nella giornata di ieri. Questa mattina, dopo un’assemblea davanti ai cancelli della fabbrica, le tute blu si sono messe in marcia verso il centro abitato.

I lavoratori dell’impianto, da oggi nuovamente in cassa integrazione, temono che i vertici aziendali Fiat vogliano smantellare il sito produttivo a partire dal 2011 visto che la produzione della Lancia Ypsilon sarà delocalizzata in Polonia.

La nostra – spiega Roberto Mastrosimone della Fiom – è un’azione simbolica per chiedere attenzione sulla vertenza in atto. Siamo qui perché vogliamo incontrare il vicesindaco, cioè il sottosegretario alla Presidenza del consiglio, con delega al Cipe, Gianfranco Miccichè”, nonché il ministro Claudio Scajola, prima che la Fiat presenti ufficialmente il piano industriale.

Gli operai che hanno occupato il Municipio della città hanno nominato un nuovo primo cittadino “pro tempore” che ha preso possesso simbolico della stanza del sindaco Burrafato. “Se le istituzioni non prendono in considerazione i nostri problemi – dicono gli occupanti – cercheremo di fare da soli”.

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