F1: trionfo Red Bull ad Abu Dhabi

Leopoldo Canetoli
02 Novembre 2009
F1: trionfo Red Bull ad Abu Dhabi

Vettel si aggiudica l’ultimo Gran Premio della stagione, mentre le Ferrari chiudono con due deludenti piazzamenti

Trends: Formula 1

Vettel si aggiudica l’ultimo Gran Premio della stagione, mentre le Ferrari chiudono con due deludenti piazzamenti

Con la prova novembrina corsa sul fantascientifico tracciato di Abu Dhabi si è concluso questo Mondiale F.1 che aveva già trovato, nella gara precedente, il campione del mondo nell’inglese Jenson Button e ancor prima il vincitore nella corsa al titolo costruttori nella neonata Brawn.

La gara degli Emirati è stata in realtà una prova priva di emozioni, corsa da piloti già soddisfatti della loro stagione, da squadre stanche di questo strano campionato a due velocità, che ha visto alla ribalta piloti nuovi, di medio calibro, e squadre altrettanto inedite. Quella diversa interpretazione del regolamento tecnico a inizio stagione ha falsato un po’ tutto il campionato, con una vettura che sembrava fuori regola, o almeno fuori dello spirito dei regolamenti, ma che poi si è dimostrata mattatrice con questo Button che si è aggiudicato con facilità le prime sei gare, mettendo così in cascina il titolo.

Poco hanno potuto le grandi squadre, che hanno disegnato le loro monoposto per l’uso del Kers che si è rivelato utile in sole poche occasioni. La Ferrari è stata anche bersagliata dalla sfortuna per l’incidente di Massa, ma ormai per lei il Mondiale era già andato, mentre la McLaren si è ben difesa nell’ultima parte della stagione.

Ma veniamo all’ultima gara, quella di Abu Dhabi. Unico motivo, al di là del successo in gara, era la rincorsa ai 4000 dollari che rappresentavano la consistenza del terzo posto nella classifica costruttori, tra la Ferrari e la McLaren. La casa di Maranello partiva comunque svantaggiata, considerando un Hamilton in pole e un Fisichella, che avrebbe dovuto portare punti, che partiva in ultima fila.

Al via Hamilton ha preso il comando e avrebbe potuto vincere la gara se non avesse accusato, dopo 20 giri, un problema al freno posteriore destro che lo ha costretto al ritiro, il primo della sua carriera in F.1 per un guasto tecnico. Si potevano così riaprire le speranze per la Ferrari, con un Raikkonen che navigava lento oltre la decima posizione, preceduto sempre dal secondo pilota della McLaren, l’altro finlandese Kovalainen.

Raikkonen sarebbe dovuto entrare in zona punti e prendere un punto in più rispetto a Kovalainen, impresa piuttosto ardua. Così, mentre transitava al comando Vettel dopo il ritiro di Hamilton, la gara proseguiva senza scossoni con le due Red Bull al comando, Vettel e Webber, invano inseguite da un Button già campione del  mondo, che ha insidiato il secondo pilota della Red Bull sino alla fine.

Alle spalle di questa doppietta Red Bull e di Button ancora una volta il coriaceo Barrichello, che in un contatto in partenza aveva perso una paratia laterale del musetto, poi Heidefeld , un grande Kobayashi, Trulli e Buemi in zona punti. Fuori da questa zona Rosberg, Kubica, Kovalainen e Raikkonen, mentre Fisichella terminava sedicesimo dovendo anche scontare un drive-through per via di un eccesso di velocità ai box…

Così, mentre dai box Ferrari usciva un cartello “Ciao Kimi, grazie di tutto” per salutare la partenza del finlandese che potrebbe approdare in futuro alla McLaren, svaniva il sogno del terzo posto nel Mondiale Costruttori, con la McLaren che se lo aggiudicava con 71 punti davanti ai 70 della Ferrari.

Una ultima considerazione merita questo impianto fantascientifico nel quale si è corso al tramonto, con partenza alla luce e arrivo al buio sotto i riflettori. Un impianto faraonico al quale si aggiungerà il famoso parco tematico della Ferrari, pronto il prossimo anno. Un tracciato bellissimo su questa isoletta, disegnato nel porto di Yas, con scafi di alto bordo tutti intorno. Un circuito caratterizzato da due lunghi rettilinei, forse uno il più lungo di tutto il mondiale, dove le vetture di punta hanno raggiunto i 322 orari… ma privo di curvoni veloci e ancora con qualche pecca, come quella uscita dalla corsia box strettissima, in tunnel, che la maggior parte dei piloti ha criticato. Ma gli organizzatori hanno già detto che cercheranno di modificarla per la prossima stagione.

In questa prova “glamour” si sono rivisti gli spettatori (pare fossero oltre 50 mila sistemati in tribune coperte)  e molti personaggi di rilievo, compresi capi di stato ospiti alloggiati nella torre eburnea dell’emiro locale. Peccato invece che, ancora una volta, non si siano visti sorpassi mozzafiato, un po’ perché anche questa pista non li concede, ma forse anche perché il Mondiale stava andando in archivio.

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