Fca richiama 1,9 milioni di vetture per difetti agli airbag

Francesco Giorgi
19 Settembre 2016
Fca richiama 1,9 milioni di vetture per difetti agli airbag

Un nuovo “caso richiami” dopo GM: Fca annuncia il richiamo di Chrysler, Dodge, Jeep e Lancia vendute in nord America. Nessun riferimento all’Italia.

Un nuovo “caso richiami” dopo GM: Fca annuncia il richiamo di Chrysler, Dodge, Jeep e Lancia vendute in nord America. Nessun riferimento all’Italia.

Chrysler, Dodge, Jeep e Lancia: sono questi i quattro “brand” di Fca – Fiat Chrysler Automobiles al centro di una campagna di richiamo che l'”asse Torino – Detroit” ha deciso in queste ore. Il provvedimento riguarda 1.900.000 unità (1.400.000 delle quali vendute negli Usa), ed è dovuto alla scoperta di possibili malfunzionamenti agli airbag e ai sistemi di pretensionamento delle cinture di sicurezza.

Finora non c’è alcun riferimento in merito a eventuali richiami di modelli Fca in Italia: la campagna informativa di fermo – officina riguarda gli Stati Uniti, il Messico, il Canada e altri Paesi al di fuori del nord America.

Nel dettaglio, i richiami sono stati decisi per modelli Fca prodotti fra il 2010 e il 2014: Chrysler Sebring (nella versione Model Year 2010) e Chrysler 200 (fra MY 2011 e MY 2014); Dodge Caliber (MY 2010 e MY 2012) e Dodge Avenger (da MY 2010 a MY 2014), Jeep Patriot e Jeep Compass (MY 2010 e 2014), oltre a un lotto di Lancia Flavia costruite nel biennio 2012 – 2013.

Il difetto evidenziato dai tecnici Fiat – Chrysler (che, indica una nota Fca, potrebbe ricollegarsi ad alcuni incidenti che hanno provocato tre vittime e cinque feriti) non va tuttavia imputato agli Airbag Takata: una inchiesta interna avrebbe portato alla scoperta di possibili difetti ai moduli elettronici di controllo degli Airbag e dell’impianto elettrico del sensore impatto frontale. Ne deriverebbe un malfunzionamento degli stessi Airbag nonché dei pretensionatori delle cinture.

Nel complesso, i difetti riscontrati dai tecnici Fca risulterebbero simili a quanto riscontrato recentemente da General Motors, che nei giorni scorsi ha provveduto ad annunciare un maxi richiamo (4.300.000 autoveicoli) per la riprogrammazione dei software che controllano Airbag e pretensionatori, al termine di una indagine interna, avviata a maggio.

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