F.1: il Gran Premio di Monza vale 3 miliardi di euro

Secondo la Camera di Commercio della città brianzola l’evento crea un indotto da 70 milioni di euro

Secondo la Camera di Commercio della città brianzola l’evento crea un indotto da 70 milioni di euro

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Il Gran Premio di Monza, che si è disputato domenica scorsa, vale la bellezza di 3 miliardi di euro a fronte di un indotto di circa 70 milioni. A fare la stima è l’ufficio studi della Camera di Commercio di Monza e Brianza.

La valutazione è stata calcolata (su dati Registro Imprese, Regione Lombardia, Istat, Censis, Isnart, Autodromo di Monza e Provincia di Milano) in base a diversi parametri: dalla rilevanza dell’evento a livello internazionale (non è un caso se il 42,1% dei cittadini europei conosce Monza proprio grazie al Gran Premio) passando per l’attrattività della manifestazione e del territorio, senza ovviamente tralasciare il forte grado di competitività economica dell’area.

Il Gran Premio e l’autodromo – ha dichiarato Carlo Edoardo Valli, presidente della Camera di commercio di Monza e Brianza – non solo sono realtà da promuovere e difendere ma rappresentano anche occasioni concrete di sviluppo“.

Si potrebbe istituire una cabina di regia sul turismo sportivo, tra soggetti pubblici e privati – continua Valli – che sappia valorizzare la rete di queste infrastrutture sportive globali, dall’autodromo di Monza allo Stadio di San Siro, dai campi da sci a quelli da golf, che rappresentano fattori preziosi di marketing territoriale“.

Situato all’interno del Parco di Monza, il circuito – i cui lavori di realizzazione cominciarono nel Gennaio del 1922 – è il più vecchio tra quelli che ospitano una gara del Mondiale di Formula 1. La prima competizione ufficiale del Gran premio d’Italia ebbe luogo il 9 Settembre 1923 e fu vinta da Carlo Salamano alla guida di una Fiat 805. L’ultima è andata a Rubens Barrichello.

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La sicurezza è fuori discussione, e mentre l’Italia entra nella “stagione invernale” (che, per gli pneumatici, resterà in vigore fino al 15 aprile), Fabio Bertolotti osserva che i prezzi sono in continuo aumento ed è necessario, ai fini della sicurezza, un intervento del Governo per incentivare l’acquisto di gomme di classe A e B per resistenza al rotolamento e aderenza sul bagnato.