Osservatorio Continental 2020: com’è cambiata la mobilità ai tempi del Coronavirus

Maggiori spostamenti in auto per ridurre il rischio di contagio e incremento della domanda di veicolo sostenibili: è la fotografia dell’Osservatorio Continental sulla mobilità in Italia.

Tra gli ambiti in cui l’emergenza sanitaria del Coronavirus ha avuto un impatto maggiore c’è sicuramente la mobilità personale. Lo conferma l’Osservatorio Mobilità e Sicurezza di Continental, arrivato alla seconda edizione e presentato oggi a Milano. Il marchio tedesco è noto soprattutto per essere un produttore di pneumatici ma in realtà è anche fornitore automotive, parner industriale e leader nelle tecnologie innovative come la guida autonoma.

Il rapporto è stato realizzato su un campione di 2.500 individui maggiorenni in collaborazione con:

  • Euromedia Research, diretto da Alessandra Ghisleri, che ha rilevato le percezioni e le aspettative degli utenti della strada e le loro ricadute sulla mobilità in generale;
  • EY, che ha indagato sulle reazioni e le strategie della industry automotive.

«La pandemia ha rappresentato un momento di rottura di alcuni trend consolidati e abbiamo voluto, ben conoscendo le tendenze dell’automotive, leggere in profondità la nuova percezione del consumatore sulla sicurezza, che assume significati più estesi sui quali sono opportune riflessioni e reazioni» ha dichiarato Alessandro De Martino, amministratore delegato di Continental Italia. «Emerge un ritorno di interesse per l’automobile privata come mezzo di trasporto che garantisce sicurezza in tutte le sue accezioni, compresa quella sanitaria oggi divenuta di drammatica attualità. È però meno scontata l’indicazione forte che questa preferenza andrà oltre la fine della pandemia, perché le nuove paure si sono sedimentate in profondità. Si crea quindi un nuovo spazio per l’automobile, che deve presentarsi all’appuntamento con soluzioni ecologiche, sicure e sostenibili».

La mobilità in un nuovo contesto sociale

Secondo le rilevazioni, una parte importante degli italiani vivono la paura del contagio e questo modifica molti aspetti della vita, tra cui il modo in cui ci si sposta. Sebbene il 47,4% degli italiani prova ancora emozioni positive di speranza, tranquillità, sollievo e felicità, il 45,6% di cittadini prova emozioni negative come ansia, paura e fastidio, in particolare tra alcune categorie come gli autisti di professione.  

L’auto è il mezzo più scelto dagli italiani: oltre un italiano su due (56,7%) preferisce spostarsi in auto perché la ritiene il mezzo più sicuro con cui muoversi (66,6%), un dato significativo che registra una crescita del 22,5% rispetto all’anno precedente. I mezzi pubblici sono utilizzati solo da due italiani su cinque (il 22,5%) e solo il 2,7% si sente sereno nel farlo. Biciclette, monoruota e monopattini vengono scelti solo dal 3,4% degli intervistati, residenti soprattutto nelle grandi città.

Sono circa tre su dieci (34,3%) gli italiani che hanno dichiarato di aver cambiato le proprie abitudini di mobilità: il 39,2% per paura dei mezzi pubblici, l’11,4% per paura dell’affollamento dei treni, il 10% per  paura di uscire di casa. D’altra parte, il 31,2% degli intervistati ritiene di avere ridotto gli spostamenti per altre cause oggettive come lo smartworking o il ritorno alle proprie terre d’origine.

Il ruolo dell’auto

Come emerso dall’Osservatorio, la pandemia ha confermato e ribadito la centralità dell’auto in relazione alla mobilità dei cittadini italiani. Un intervistato su tre (32,8%) si dichiara disponibile ad acquistare un nuovo veicolo: il 20,5%, potendo scegliere, acquisterebbe un’auto ad alimentazione ibrido benzina (preferita dagli over 65), il 19,5% si orienterebbe sull’elettrico (in particolare la fascia 25-44 anni), il 17,8% vorrebbe un’auto ad alimentazione ibrido plug-in, mentre il 15,2% manterrebbe la propria scelta sul benzina (soprattutto under 25). Nello scenario in cui sono presenti gli incentivi per l’acquisto di nuovi veicoli ecologici ben il 64,5% dei cittadini dichiara di essere disponibile a prendere in considerazione l’ipotesi di cambiare auto.

Come cambiano le città

Con le nuove abitudini e le mutate esigenze di mobilità, anche il contesto urbano è destino ad esserne influenzato. Il 78,7% dei cittadini italiani chiede una sostenibilità che rispetti l’ambiente, i cui protagonisti siano autoveicoli sicuri ed ecologicamente puliti. La mobilità richiesta a gran voce dai cittadini non si rivela legata a mezzi di trasporto individuale o “dell’ultimo miglio” come monopattini elettrici, monoruota o biciclette, richiesti solo dal 15,4%.

Tra le misure utili per decongestionare le città dal traffico e renderle più vivibili da un punto di vista di qualità dell’aria, il 47% degli intervistati suggerisce una maggiore diffusione dello smartworking e dei servizi di prossimità, mentre il 42,6% propone un potenziamento del trasporto pubblico, il 30,4% ritiene di puntare sull’elettrificazione dei veicoli ed il 29,7% suggerisce la pianificazione degli orari di ingresso al lavoro e a scuola.

La sicurezza stradale

La percezione degli italiani in merito alla sicurezza stradale vede un minore senso di sicurezza nel 2020 rispetto all’anno precedente. I cittadini che oggi si sentono sicuri delle proprie capacità e di se stessi alla guida sono il 75%, in calo del 12% rispetto all’anno precedente. Tra coloro che si sentono meno sicuri ci sono gli over 65, che sono costretti a guidare per evitare i mezzi pubblici.

Il fattore più importante per garantire la sicurezza stradale viene indicato nella figura del guidatore (48,8%), seguita dai freni (10,2%), dai sensori e sistemi di guida assistita (8,8%), dalle cinture di sicurezza (8,1%) e dagli pneumatici (6,7%). Da notare che il 96,4% attribuisce agli pneumatici una grande importanza per la sicurezza stradale e oltre l’85% dichiara di essere molto attento a questi componenti dell’auto.

Continental, in prima linea per la sicurezza Vedi tutte le immagini
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