Uber: con la Mask Verification la mascherina è obbligatoria

Con Mask Verification chi non la usa potrebbe vedersi negare il servizio ed essere oggetto di segnalazione.

Anche il mondo dei trasporti lavora sodo nella lotta contro il Covid-19 e Uber, attraverso la nuova funzionalità Mask Verification, non tiene sotto controllo solamente gli autisti, ma anche gli utenti, perché indossare la mascherina è un dovere ma anche un atteggiamento che denota senso civico.

Le corse potranno essere rifiutate

Nella società attuale la tecnologia non è solo pensata per lo svago, ma spesso riserva una grande utilità nel quotidiano ed Uber lo sa bene, visto che da inizio anno è stato introdotto l’obbligo del selfie da parte di coloro che si apprestano ad iniziare il servizio, come riprova di aver indossato la fatidica e sempre più indispensabile mascherina. Da maggio inoltre, grazie a Mask Verification, è possibile rifiutare la corsa a chi non rispetta le regole e rischia di diventare pericoloso per la salute altrui.

Per chi non usa la mascherina parte anche la segnalazione e scatta il selfie

Come già accennato dunque, dal mese di maggio gli autisti potevano già rifiutare di ospitare a bordo delle loro auto gli utenti indisciplinati; ora, non solo hanno questa facoltà, che può essere applicata senza lo spauracchio delle penali, ma possono far partire una segnalazione che arriva ad Uber. In questo modo, se un passeggero poco attento volesse effettuare una nuova prenotazione dovrebbe fornire la prova di avere indossato la mascherina attraverso un selfie da pubblicare sull’app. Insomma, i selfie passano dai social al sociale con Uber.

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