F1: Alonso a ruota libera su Ferrari, Vettel, Hamilton e Schumi

Lo spagnolo, pronto a tornare in Formula 1, analizza il suo periodo in Ferrari e lo paragona con quello di Vettel, poi parla di Hamilton e Schumi.

Fernando Alonso ha ancora tanto da dare alla Formula 1 e, nonostante l’età che avanza, non sembra affatto intimidito dai giovani delle nuove generazioni. D’altra parte, Raikkonen insegna che anche dopo gli “anta” non ci sono problemi di sorta nel guidare una monoposto a limite, e il campione di Oviedo è sempre in grandissima forma fisica.

Un passato in Ferrari proprio come Vettel

Tra i rimpianti di Alonso c’è sicuramente quello di non essere riuscito a vincere un mondiale con la Ferrari, una faccenda che lo accomuna a Vettel, in procinto di lasciare la rossa con lo stesso amaro in bocca. Lo spagnolo a riguardo fa un’analisi sulla questione alla Bild. “Tutti siamo arrivati alla Ferrari con grandi aspettative. È il team più leggendario di tutta la Formula 1 ed è speciale guidare per la Ferrari. Anche se non ho vinto il titolo è stata un’esperienza molto positiva per me. Credo che Sebastian avrà anche bei ricordi della Ferrari, anche se non è diventato campione del mondo. A entrambi credo ci sia mancata la macchina giusta e le capacità tecniche al momento giusto”.

Quindi una vettura dominante, proprio come lo era la Red Bull ai tempi di Alonso in Ferrari, oppure la Mercedes dell’era ibrida. Motivo per cui il campione spagnolo ha deciso di guardare anche ad altre categorie per cercare la gloria al volante. “Quando firmi per la Ferrari immagini che potrai vincere il titolo. Dopo quattro mondiali, probabilmente Vettel deve aver ritenuto di poterne vincere un altro con la Ferrari. A volte però non hai la fortuna nel momento giusto e le opportunità sfuggono. Per questo nella mia carriera ho provato a non concentrarmi solo sulla Formula 1 e, ad esempio, ho corso la 24 Ore di Le Mans e provato a vincere tutto quello che si poteva”.

Tra Hamilton e Schumacher sceglie il tedesco

Il mezzo tecnico è troppo importante in Formula 1, e in molti ricordano un Alonso che ai tempi della Ferrari diceva di correre contro Newey, il formidabile progettista della Red Bull. Così, basandosi su questo argomento e sulla grinta in pista, torna sulla questione che si è sollevata nei giorni scorsi, quella del pilota migliore tra Hamilton e Schumacher, in considerazione dei record del pilota tedesco che, gara dopo gara, vengono raggiunti e superati dal campione del mondo della Mercedes. “Difficile dirlo. Si tratta di ere differenti e macchine con livelli di prestazione diversi. Ricordo però Michael come un pilota difficile da battere, uno dal talento più grande. Aveva quel poco in più. Lewis è molto bravo ed è il migliore della sua generazione, però non ha vinto il mondiale con McLaren quando era compagno di Jenson. Alla Mercedes anche Nico Rosberg ha vinto il mondiale. Michael non ha mai avuto queste cose, ha vinto sempre. Per me, Michael è un passo avanti”.

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