Auto storiche ed eccellenze italiane: protocollo d’intesa fra Asi e Anci

Il motorismo storico e le realtà locali coinvolti in un progetto finalizzato alla valorizzazione ed alla promozione d’Italia.

L’importanza del motorismo storico è fuori discussione: il comparto “vintage” richiama centinaia di migliaia di appassionati, ed un notevolissimo indotto (il giro d’affari, fra acquisto, manutenzione e attività turistiche correlate, è nell’ordine di oltre due miliardi di euro) che pone l’Italia in una posizione di primo piano nello scenario internazionale dei veicoli storici. Musei, fiere, manifestazioni a tema, raduni, attività sportive, sono soltanto la punta dell’iceberg di un fenomeno che, nato negli anni 60, è via via cresciuto, tanto da poter a buon diritto essere considerato, più che una “nicchia”, un vero e proprio mondo parallelo rispetto alla filiera automotive “moderna”.

Dal canto suo, il rapporto fra veicoli storici e bellezze architettoniche e paesaggistiche italiane è imprescindibile: più di un secolo di cultura “su ruote” si fonde in maniera armonica – e rispettosa del contesto – con le eccellenze (si perdoni il termine, a volte un po’ abusato, tuttavia qui è la definizione più esatta) del nostro Paese.

Asi e Anci hanno, attraverso la firma di un protocollo d’intesa ad hoc, dato il “fischio d’inizio” ad una nuova collaborazione, che come obiettivo primario si pone la promozione dell’Italia dal punto di vista del patrimonio artistico, culturale ed enogastronomico.

Far tornare a galla la memoria storica

Un accordo di programma in materia di “turismo motoristico” in cui l’Automotoclub Storico Italiano e l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani si fanno promotori di una serie di progetti comuni per la formazione professionale e per la valorizzazione degli “archivi di comunità”, cioè tutto ciò che concorre a formare la memoria storica di collegamento fra aziende motoristiche e comunità locali che le ospitano o che le abbiano ospitate in passato.

L’unione fa la forza

Anci, in questo frangente, permetterà di porre in essere una rete di collegamento tra le singole territorialità locali e comunali utilizzabile da tutti gli appassionati di veicoli storici (italiani e stranieri), che avranno la possibilità di conoscere, apprezzare e vivere il territorio nazionale cogliendone le bellezze storiche e naturali.

Asi, e le numerose iniziative che vengono organizzate direttamente o con il suo patrocinio, aiuterà l’ulteriore sviluppo dell’indotto diretto e indiretto generato dalle attività connesse al motorismo storico (dalla filiera professionale al comparto turistico) che vanno a giovamento delle realtà locali.

Nuove misure a favore dei veicoli storici?

Da seguire con attenzione sarà anche la possibilità che, dalla “regia” Asi e Anci, arrivino una serie di misure che potrebbero dare più possibilità di utilizzo dei veicoli storici, attraverso programmi di pubblica amministrazione, rivolti alla loro “Conservazione ed impiego”: in questo senso, ed in vista del conseguimento degli obiettivi congiunti, l’Automotoclub Storico Italiano e l’Associazione Nazionale dei Comuni d’Italia “Lavoreranno fianco a fianco per ottenere anche provvedimenti legislativi e normativi che tutelino la conservazione e l’utilizzo dei veicoli storici”. Di più: Asi, che fa parte di “Benessere Italia” (organo di supporto tecnico-scientifico alla Presidenza del Consiglio dei Ministri nell’ambito delle politiche per il Benessere Equo e Sostenibile e per l’attuazione della Strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile) potrà essere in grado di dare un ulteriore contributo al raggiungimento degli obiettivi auspicati.

“Il protocollo d’intesa siglato con Anci – osserva Alberto Scuro, presidente ASI – rappresenta una tappa fondamentale nel percorso virtuoso che la Federazione sta portando avanti in ambito sociale e culturale. Il motorismo storico non è solo passione, ma è un settore che può offrire grandi opportunità per lo sviluppo del Paese: fa parte delle eccellenze italiane riconosciute in tutto il mondo e come tale sposa alla perfezione missione e obiettivi di Anci”.

“La bellezza dell’Italia – evidenzia Antonio Decaro, presidente Anci – è nella ricchezza dei suoi scorci, nell’unicità dei suoi borghi, nei paesaggi mai uguali a se stessi. Chi viaggia a bordo dei veicoli storici può goderne da una posizione privilegiata e l’accordo con chi rappresenta gli amanti di questi mezzi può rappresentare un’occasione per scoprire i mille angoli italiani e irrobustire il turismo esperienziale”.

ASI ad Auto e Moto d’epoca 2019 Vedi tutte le immagini

I Video di Motori.it

“L’Ordinario diventa Straordinario” ad Auto e Moto d’Epoca

Altri contenuti