Targa prova: vietato l’utilizzo sui veicoli già immatricolati

La sentenza della Cassazione dello scorso 25 agosto ha imposto forti limitazioni all’utilizzo della targa prova.

Concessionarie, meccanici e simili, da oggi dovranno affrontare un grosso problema in più: una Sentenza della Cassazione (la 17665 del 25/8/2020) ha infatti imposto il divieto di utilizzo della targa prova sui veicoli già immatricolati.

Se questa decisione da un lato vuole eliminare gli abusi relativi all’utilizzo di questo strumento, dall’altra parte renderà la vita difficile a tutti quei commercianti che utilizzano la targa prova – ad esempio – per effettuare riparazioni o far testare a possibili clienti un’auto già immatricolata, ma con assicurazione scaduta. Secondo i giudici della Cassazione, la copertura della polizza Rc Auto deve essere legata al veicolo già immatricolato e non alla targa prova: “Dei danni derivanti dalla circolazione del veicolo già targato, che circoli con targa prova, deve rispondere solo l’assicuratore del veicolo e non l’assicuratore della targa di prova.”

Come accennato in precedenza, questa decisione cambierà totalmente le abitudini dei dealer e riparatori che potranno utilizzare la targa prova esclusivamente sui veicoli da immatricolare, mentre quelli usati dovranno per forza essere assicurati in caso di eventuali prove su strada e test meccanici. In poche parole si parla di un’altra “tegola sulla testa” dei professionisti del settore auto, già duramente provati dalla crisi economica innescata dalla pandemia da Coronavirus.

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