Decreto Semplificazioni: tra le opere sbloccate anche quelle autostradali

Con un investimento di circa 200 miliardi di euro partiranno 130 grandi opere tra cui anche quelle relative alla viabilità.

L’Italia vuole ripartire senza abusare troppo di questa parola decisamente inflazionata negli ultimi tempi, per questo è stato approvato dal governo il cosiddetto dl Semplificazioni che, tramite un investimento di circa 200 miliardi di euro, darà il via a 130 grandi opere. Tra queste ci sono anche progetti che riguardano strade ed autostrade.

Tutto potrà essere ridiscusso

Il fatto è che l’accelerazione su queste opere potrà essere oggetto di discussione e di eventuali rivisitazioni prima della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale per via della clausola definita del “salvo intese”, la quale potrà essere invocata proprio nel caso in cui le opere in questione abbiano pregresse controversie da dipanare.

9 le opere stradali principali mentre altre sono allo studio

Sono 9 le opere stradali interessate dal dl Semplificazioni e tra queste troviamo la Roma-Latina, la Grosseto-Fano, la A24-A25, la Ragusana, la Monte Romano est-Civitavecchia, la SS4 Salaria, il terzo lotto della SS106 ionica, la Tarquinia-San Pietro in Palazzi, e la Pedemontana veneta e lombarda, oltre al ponte di Albiano Magra e ad altri interventi relativi all’A22 ed all’A4. Ovviamente, ci sono altre arterie che saranno oggetto di studio, intanto al massimo a dicembre avverrà la nomina dei commissari. Comunque, per rendere più agili le operazioni il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha dichiarato: “diamo poteri regolatori a tutte le stazioni appaltanti: non serve necessariamente un commissario per procedere velocemente ma prevediamo che in casi complessi sia possibile nominare commissari sulla scia di Expo e del Ponte Genova”.

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