Porsche 911 by Gunther Werks: cura al carbonio per la storica 993

Soltanto 25 unità: è quanto l’azienda californiana intende produrre sul progetto di ricostruzione completa partendo dalla gamma 993 del 1994.

Sempre evoluta, tuttavia sempre uguale a se stessa: felicemente avviata verso i sessant’anni dall’esordio sul mercato della prima generazione, che debuttò nel 1963, Porsche 911 costituisce una delle “eterne” basi di partenza per migliaia di enthusiast: che sia l’inizio di una collezione di vetture sportive o l’”ingresso” nel mondo delle auto storiche, oppure – alla più semplice – l’approdo verso le coupé di grande prestigio, la “tuttodietro” di Zuffenhausen rappresenta da sempre una delle pietre miliari della produzione high performance mondiale. Non fosse altro per il milione di esemplari prodotti, raggiunto nella primavera del 2017, e le decine di migliaia di vittorie ottenute, in oltre cinque decenni di partecipazione attiva alle competizioni in pista e nei rally.

Non chiamatelo tuning: se mai, Restomod

Molte sono anche le elaborazioni affrontate nel tempo da parte delle aziende specializzate. In particolare, da alcuni anni c’è una filosofia che sembra avere preso piede, e che filologicamente può essere considerata come “alternativa” al tuning vero e proprio: il “Restomod”, cioè la tecnica che consiste nel ricreare un’auto storica partendo “dal vero”; cioè ricostruendola completamente, con l’aggiunta di particolari moderni tuttavia dichiaratamente ispirati all’epoca di produzione, ed aggiornandone così l’immagine. Si tratta, il più delle volte, di interventi radicali, affrontati con metodologie tecnologiche avanzate, e che determinano la realizzazione di vere e proprie opere d’arte.

Ricostruzione totale

È il caso, ad indicare un esempio (l’ultimo, in ordine di tempo) di Porsche 993, ovvero la configurazione “Model Year 1994” di Porsche 911: quando uscì, più di un quarto di secolo fa, si fece immediatamente notare dagli enthusiast per il ricorso ai parafanghi più ampi, e per un differente disegno della zona anteriore e di quella posteriore. È da qui che la factory californiana Gunther Werks è partita per lo sviluppo di una “serie specialissima” di esemplari: una piccola lineup di Porsche 991-993 ricostruita in maniera pressoché totale, tanto nel telaio quanto nella carrozzeria, nelle sospensioni e nei materiali. Il risultato è una vettura “a se stante”, che strizza l’occhio agli amanti dei progetti “vintage” pur facendo ricorso a tecnologie di nuova generazione.

Il prezzo? Tenetevi forte…

E che sarà disponibile per pochissime tasche (e ben fornite): Gunther Werks ha scelto di limitare la produzione di Porsche 993 “riveduta e corretta” a soltanto venticinque esemplari, ciascuno dei quali in vendita – chiaramente su ordinazione – ad un prezzo nell’ordine di circa 500.000 euro. Importo che, peraltro, costituisce “la base” del layout di ogni unità, dunque può aumentare in funzione delle specifiche indicate dal singolo acquirente.

Elevatissima cura artigianale

Il “capitolato” degli interventi Gunther Werks su Porsche 991-993 inizia da una completa revisione del telaio: la scocca viene messa interamente “a nudo”, il pianale riverniciato secondo le specifiche di fabbrica. Da qui, gli artigiani dell’azienda californiana proseguono con la realizzazione di un corpo vettura caratterizzato da pannelli carrozzeria interamente in fibra di carbonio – tecnologia che, peraltro, costituisce da tempo una delle specializzazioni per Gunther Werks -, che può essere lasciata volutamente “a vista” oppure verniciata. Da notare alcune delle modifiche adottate: i passaruota, allargati di ben 150 mm rispetto alla già “generosa” impostazione del modello-base, ed il meraviglioso alettone posteriore “a becco d’anatra” in carbonio monopezzo. Ulteriori raffinatezze: l’impianto frenante carboceramico, fornito dallo specialista Brembo, che si avvale di un set di dischi da 338 mm di diametro (la misura è uguale fra avantreno e retrotreno), i classicissimi – ed “obbligatori” – cerchi Fuchs (qui da 18”) e pneumatici Pirelli PZero Corsa. Una impostazione volutamente “minimal” e di marcato sapore “corsaiolo” che interessa anche l’abitacolo.

Il boxer raffreddato ad aria eroga 431 CV

La motorizzazione viene affidata al 6 cilindri Boxer da 4 litri, raffreddato ad aria, che qui – elaborato da Rothsport Racing (azienda con sede nell’Oregon e da sempre rivolta alla meccatronica di Zuffenhausen)  sviluppa una potenza massima di 431 CV a 7.800 giri/min e 484 Nm di coppia massima. Sarebbe interessante conoscere i valori prestazionali nel dettaglio: è tuttavia significativo, ai fini della determinazione del rapporto peso/potenza, considerare che, dati alla mano, ogni “specialissima” unità di Porsche 991-993 by Gunther Werks denuncia poco più di 1.130 kg alla bilancia, come dire una novantina di kg in meno se messa a confronto con una Porsche 993 “originale”.

Porsche 911 993 by Gunther Werks 2020 Vedi tutte le immagini

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