Fiat pronta a trasferirsi in Olanda?

L’ipotesi è stata paventata ieri dall’amministratore delegato Sergio Marchionne.

L’ipotesi è stata paventata ieri dall’amministratore delegato Sergio Marchionne.

La Fiat si trasferisce? L’azienda più importante del “bel paese” lascia le terre natali per cercare fortuna “fiscale” all’estero? Tutte domande lecite, soprattutto alla luce delle dichiarazioni di ieri dell’amministratore delegato del Gruppo Fiat, Sergio Marchionne, che non parla spesso, ma quando dice qualcosa è in grado di scatenare un terremoto mediatico.

Nella fattispecie, secondo l’ipotesi paventata ieri da Marchionne, la Fiat potrebbe trasferirsi in Olanda, seguendo un itinerario già percorso da Fiat Industrial, in seguito all’avvenuta fusione con la Chrysler. È bastato questo ad allarmare tutta la stampa nazionale e a gettare scompiglio in un paese che arranca come un naufrago nel mare della crisi.

Ma quale sono le cause che potrebbero concretizzare questo trasloco così importante per il futuro dell’economia italiana? Il complesso rapporto con i sindacati, una minore pressione fiscale, opportunità economiche sconosciute ai più? Difficile dirlo, come è difficile entrare nella questione parlando di un’azienda che da anni è legata a doppio filo al territorio italiano ma non ha mai rinunciato ad esplorare nuovi mercati e nuove strategie costruttive.

Non possiamo far altro che attendere gli eventi, riflettendo sul fatto che per il momento di vero c’è solo una dichiarazione, che poi non è altro che un’ipotesi, e che magari potrebbe essere un artificio di quello stratega di Marchionne per osservare le risposte del governo sulla questione… Una provocazione dunque? Se è così ha colpito nel segno!

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