Qualcomm in prima linea per lo sviluppo della guida automatizzata

Il colosso americano sviluppa una nuova piattaforma integrata per la guida autonoma che sarà sulle auto che guideremo nel 2023.

Il futuro della sicurezza attiva per le auto passa per i cosiddetti ADAS. L’acronimo inglese sta per Advanced Driver-Assistance Systems e rappresenta quell’insieme di soluzioni tecnologiche pensate per ridurre il numero di incidenti e di vittime sulle strade. L’utilizzo di queste tecnologie potrebbe portare a salvare oltre 1,2 milioni di vite a livello mondiale, dato che il 90% delle collisioni avviene per errore umano.

Il ruolo delle aziende tecnologiche

In questo settore recente e tutto in divenire, un ruolo da protagonista lo stanno avendo non le Case automobilistiche – come si potrebbe pensare – ma le aziende che sviluppano tecnologie informatiche e che lavorano per i costruttori auto. E’ il caso di Qualcomm, colosso americano delle telecomunicazioni che da qualche anno ha aperto una divisione dedicata all’auto e in poco tempo è diventata un riferimento nel settore.

Perché automatizzare la guida?

Come detto l’obiettivo principale è la sicurezza di tutti gli utenti della strada, guidatori, passeggeri, ciclisti e pedoni. Ed è un obiettivo assolutamente raggiungibile: il dipartimento dei trasporti americano ha indicato che l’utilizzo combinano degli ADAS e della connettività potrebbe ridurre gli incidenti di oltre l’80% rispetto ai livelli attuali.

Il focus delle aziende come Qualcomm non riguarda solo l’evitare le collisioni tra veicoli, ma anche limitare la congestione delle strade ottimizzando i flussi di traffico, prevenendo quindi le situazioni di pericolo.

I livelli di assistenza

I sistemi ADAS comprendono numerose tecnologie che spesso vengono vendute sotto forma di pacchetti di accessori. Più sono i sistemi di assistenza presenti a bordo di un’auto, più elevato sarà il grado di automazione della guida.

Attualmente, è diventato piuttosto comune sulle auto nuove il livello 2, che aiuta il conducente nelle situazioni di pericolo e in alcuni contesti (come in autostrada) ma in realtà non lo sostituisce mai del tutto. Quest’ultima situazione è rappresentata dal livello 5, che oggi non è ancora in commercio e presenta anche problemi legali in molti Paesi. Ecco in dettaglio tutti i livelli di guida autonoma:

  • Livello 1: guida assistita
  • Livello 2 e 2+: guida semi-autonoma
  • Livello 3 e 3+: guida altamente automatizzata
  • Livello 4 e 4+: guida completamente automatizzata
  • Livello 5: guida autonoma.

Qualcomm presenta una nuova piattaforma

L’impegno dell’azienda americana ha visto lo sviluppo di una nuova piattaforma per la guida autonoma, denominata Qualcomm Snapdragon Ride. Si tratta di una delle soluzioni più avanzate nel settore auto, che è anche aperta e completamente scalabile. La piattaforma è costituita da diversi sistemi interconnessi tra loro, ovvero Snapdragon Ride Safety system-on-chips (SoCs), Snapdragon Ride Safety Accelerator and Snapdragon Ride Autonomous Stack.

Questa soluzione è adatta a veicoli di tutti i livelli, da L1/L2 fino a L4/L5, e dalla prima metà del 2020 è disponibile per lo sviluppo da parte dei costruttori, mentre sarà in produzione a partire dal 2023.

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