Formula 1: nel calendario 2020 potrebbero esserci nuovi circuiti

La situazione di incertezza attuale potrebbe portare all’inserimento di nuove piste tra quelle del calendario 2020 in via di definizione

La Formula 1 deve ripartire, un campionato così importante e con investimenti corposi alle spalle non può saltare, e così Chase Carey, l’attuale boss della massima formula, sta valutando tutte le ipotesi possibili, anche quella d’inserire nuovi circuiti oltre a quelli previsti per il calendario 2020 originale.

L’obiettivo è partire in Austria

“Stiamo parlando con tutti, ha spiegato recentemente Carey, anche con piste che inizialmente non erano nel calendario 2020, in modo da avere ogni opzione da valutare. Il nostro obiettivo è presentare la stagione in Austria il 4-5 luglio, poi correndo il weekend successivo proprio lì. Siamo già a buon punto sull’inserire gare in Europa ad inizio settembre, ma anche in quella che tradizionalmente era la pausa estiva”. Chiaramente, si punta ad avere almeno 15-18 gare e si potrebbe chiudere la stagione a dicembre come già annunciato. “Il piano è correre in Europa, Asia e America tra settembre, ottobre e novembre, per poi concludere in Medio Oriente con Bahrain e Abu Dhabi in dicembre. Speriamo di avere un calendario di 15-18 gare, di cui la prima parte senza pubblico, augurandoci di averlo nella seconda”.

La difficoltà è nella logistica

Difficile capire allo stato attuale delle cose quali saranno tutti i circuiti che vedranno le monoposto correre nel 2020, e c’è anche l’ipotesi che il campionato possa sforare le tempistiche e concludersi ad inizio 2021. “Abbiamo due sfide primarie da affrontare. Identificare i posti che possono ospitarci e capire come fare a portare tutto il materiale là”. Una volta pianificato il 2020, cosa non semplice, bisogna valutare un eventuale calendario per il 2021. “Vorremmo che il 2021 fosse come lo avevamo previsto a gennaio, abbiamo qualche rinnovo da firmare e stiamo parlando con un paio di nuove piste che pensiamo possano essere positive in termini economici, per i fan e per chi investe”.

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