Prezzo benzina: nuovi aumenti in arrivo

Nel Centro Italia il “servito” torna a 1,910, un livello vicino al record dell’estate scorsa. Fine settimana nero per gli spostamenti in auto.

Nel Centro Italia il “servito” torna a 1,910, un livello vicino al record dell’estate scorsa. Fine settimana nero per gli spostamenti in auto.

Dopo un giorno di tregua, trascorso senza variazioni di prezzo, la benzina riprende ad aumentare sulla rete nazionale e a superare la soglia dell’1,9 euro al litro, in particolare nelle regioni del Centro Italia, dove sul servito torna a 1,910, un livello di poco precedente al record dell’estate scorsa. I prezzi internazionali si sono attestati ieri, in seguito a una settimana di variazioni, a 620 euro per mille litri di benzina, dunque invariati, e a 641 euro per mille litri di diesel (+1). Si preannuncia un altro weekend nero per gli spostamenti in auto.

>> Fino a quando dipenderemo dalla benzina?

A iniziare i ritocchi sulla verde è stata Eni, che nonostante questo si è mantenuta mediamente più bassa delle altre compagnie. Stamattina anche Q8 e Shell hanno messo mano ai listini della benzina con +1,5 centesimi, Esso con +0,5 e TotalErg +0,3. La media nei distributori in modalità “servito”, secondo i rilevamenti di Staffetta Quotidiana, arriva per la benzina a 1,849 euro/litro (+0,2 centesimi), per il diesel rimane invariata a 1,767 euro/litro come il gpl a 0,844 euro/litro, mentre il metano si trova a 0,989 euro/kg (+0,1 cent).

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La sicurezza è fuori discussione, e mentre l’Italia entra nella “stagione invernale” (che, per gli pneumatici, resterà in vigore fino al 15 aprile), Fabio Bertolotti osserva che i prezzi sono in continuo aumento ed è necessario, ai fini della sicurezza, un intervento del Governo per incentivare l’acquisto di gomme di classe A e B per resistenza al rotolamento e aderenza sul bagnato.