Nuova Seat Leon: 5 diverse tipologie di propulsione per tutte le esigenze

la nuova Leon vanta 11 diverse varianti di propulsori con potenze comprese da 90 a 204 CV.

Lanciata nell’ormai lontano 1999, la Seat Leon è uno dei modelli simbolo della Casa di Martorell, capace di registrare ottimi risultati commerciali grazie alle sue caratteristiche che la rendono un’auto versatile e tecnologicamente avanzata. La quarta generazione della media spagnola, arrivata sul mercato italiano nel corso del mese di marzo, conferma queste qualità, oltre a poter vantare di essere il primo modello del marchio iberico ad essere proposto con ben cinque diverse tecnologie di propulsione che hanno l’obiettivo di rispondere alle più svariate esigenze di guida della clientela.

La gamma di propulsori proposte sulla nuova Leon sono:

  • Benzina (TSI)
  • Diesel (TDI)
  • Mild-hybrid (eTSI)
  • Ibrido plug-in (eHybrid)
  • Metano (TGI)

Una gamma ampia e variegata

Facendo due conti scopriamo che l’offerta della nuova Leon include ben 11 diverse varianti meccaniche, con potenze che partono da 90 CV (1.0 TSI) e raggiungono i 204 CV (eHybrid). Tutte le unità propulsori sono all’avanguardia e offrono un elevata efficienza sia per quanto riguarda i consumi che le emissioni inquinanti. Ogni unità si adatta inoltre ai gusti e alle esigenze di guida dei singoli automobilisti grazie alla possibilità di selezionare tra 5 differenti modalità: (Eco, Normal, Comfort, Sport e Individual)

Benzina TSI

Tra i motori benzina disponibili nella gamma della nuova Leon – tutti a iniezione diretta e sovralimentati con turbocompressore – troviamo il 1.0 TSI, declinato negli step di potenza da 90 e 110 CV. Un gradino sopra troviamo il 1.5 litri TSI, offerto nelle versioni da 130 e 150 CV, mentre al top di gamma si posizione il potente 2.0 litri TSI da 190 CV.

Diesel TDI

Sul fronte dei diesel troviamo l’unità entry-level da 115 CV e la versione più sportiva da 150 CV, quest’ultima può essere abbinata sulla versione station wagon Leon Sport Tourer alla trazione integrale 4Drive. I consumi di carburante della versione 2.0 TDI 150CV si attestano tra i 4,3 – 5,0 l/100 km (hatchback) e 4,5 – 5,1 l/100 km (Sportstourer) in ciclo WLTP, a fronte di emissioni di CO2 di 114-132 e 117-133 g/km.

Mild Hybrid e ibrido plug-in

La nuova Leon abbarccia anche l’elettrificazione, infatti può essere equipaggiata con un sistema miuld hybird (eTSI) o con un powertrain ibrido plug-in  (eHybrid). La prima variante si basa sul motore 1.5 eTSI da 150 CV abbinato al cambio doppia frizione DSG, e alla tecnologia mild-hybrid a 48 V. Secondo i dati dichiarati, i consumi nel ciclo misto si attestano tra i 5,6 e 6,4l/100km in cicloWLTP,  mentre le emisisoni di CO2 tra 127 e 144 g/km.

La versione plug-in 1.4 eHybrid abbina il propulsore benzina 1.4 TSI ad un motore elettrico per una potenza tottale di 204 CV. L’unità eletrtica è collegata ad un pacco di batterie agli ioni di litio da 13 kWh che permette di viaggiare in modalità totalmente elettrica per circa 60 km.

Metano TGI

Sulla quarta generazione della media spagnola ritorna il motore 1.5 TGI a metano che eroga una potenza di 130 CV (96 kW). La vettura ospita tre serbatoi per il metano con un volume netto complessivo di 17,3 kg, garantendo alla nuova SEAT Leon un’autonomia di 440 km senza necessità di fare rifornimento. Nel caso in cui l’autonomia a metano dovesse terminare, il motore passa automaticamente all’alimentazione a benzina.

 

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