Nissan: al CES la tecnologia per migliorare insonorizzazione ed efficienza

Un innovativo “metamateriale acustico”, semplice e leggero, consente di aumentare il comfort a bordo e contribuire alla sostenibilità.

Tenere sotto controllo le vibrazioni dell’aria, in modo da limitare la percezione dei suoni di media intensità all’orecchio umano, e di conseguenza aumentare il benessere a bordo per conducenti e passeggeri. In più, grazie all’impiego di nanotecnologie che si basano su prodotti ultraleggeri volti ad aiutare l’attenzione ai pesi, a beneficiarne è anche l’efficienza complessiva del veicolo. In perfetta corrispondenza con le indicazioni di anteprima comunicate lo scorso dicembre, Nissan presenta al CES 2020 di Las Vegas, in programma fino a domani (venerdì 10 gennaio) un inedito materiale di isolamento, battezzato “metamateriale acustico”: una dimostrazione pratica di come i nuovi traguardi in materia di rendimento globale del veicolo passino anche attraverso lo studio di nuovi progetti hi-tech che puntano i riflettori su componenti vettura in apparenza secondari, tuttavia anch’essi importanti per ottenere una nuova generazione di autoveicoli ancora più efficienti.

Meno rumore a bordo, più leggerezza complessiva

Nel dettaglio, spiegano i tecnici Nissan che hanno messo a punto l’inedita tecnologia, il “metamateriale acustico” si basa su un principio di per se semplice: una struttura in lattice, abbinata ad una pellicola in materia plastica, è funzionale a regolare le vibrazioni dell’aria per limitare la trasmissione dei suoni che oscillano tra i 500 e i 1.200 hertz, frequenza che corrisponde, ad esempio, ai rumori provenienti dalla strada oppure a quello del motore. La differenza sostanziale, rispetto alla maggior parte dei dispositivi attualmente utilizzati per isolare tale banda di frequenza e che vengono attuati basandosi su pannelli in gomma che accusano un certo peso, consiste nell’avere a disposizione un materiale che offre gli stessi risultati con un quarto del peso.

Materiale semplice ed economico

Il fattore semplicità gioca un ruolo di primo piano in un’ottica di produzione su larga scala: proprio in virtù della sua essenzialità nella struttura, osserva Nissan, la competitività del nuovo materiale è pari, se non addirittura superiore, a quella dei sistemi attualmente impiegati nella produzione di massa. Proprio per questo, rappresenta la soluzione ideale per tutti quei veicoli che devono rinunciare a un isolamento sonoro adeguato a causa dei costi o del peso.

Oltre dieci anni di ricerca

Ciò che vediamo oggi, è – come spesso avviene nello sviluppo tecnologico – frutto di un lungo iter di evoluzione che parte da lontano. Per la precisione dal 2008, anno in cui i tecnici giapponesi diedero inizio ad un percorso di ricerca su quello che, con il progredire delle conoscenze, avrebbe preso forma nel “metamateriale acustico” presentato in questi giorni alla prima grande rassegna annuale dedicata alle novità hi-tech e destinato ad impieghi automotive: un decennio fa, spiegano i tecnici Nissan, i metamateriali servivano a produrre le antenne ad alta sensibilità impiegate negli studi sulle onde elettromagnetiche. In questi anni, Nissan ha elaborato un modo per applicare i metamateriali anche alle onde sonore, portando all’invenzione di un prodotto ad alte prestazioni e, dal punto di vista strategico-sostenibile, in grado di contribuire all’alleggerimento dei veicoli, per ottenere non soltanto nuovi e superiori livelli di comfort e di guida (“voci” che derivano direttamente dall’avere reso l’abitacolo delle vetture particolarmente silenzioso), e nello stesso tempo ridurre l’impatto sull’ambiente con un’efficienza energetica superiore.

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