F1 Gran Premio del Brasile: gara storica!

Verstappen domina, Hamilton non molla e le Ferrari si tirano fuori tra loro, ma le sorprese non sono solo queste. Il Brasile si conferma sempre gara ricca di emozioni!

La penultima gara del campionato 2019 regala le emozioni che solo la Formula1, massima espressione del motorsport, sa offrire. In queste prime righe potremmo già dirvi tanto, ma vogliamo lasciarvi il divertimento nella lettura che segue.

Entusiasmanti i primi giri di gara ad Interlagos, impreziositi da una partenza pulita per tutti, con Verstappen che è scattato bene davanti a Vettel e Hamilton e con l’inglese che ha sopravanzato immediatamente in prima curva il pilota della Ferrari che pure aveva provato a stringerlo ma si trovava penalizzato da un buono spunto su una parte di pista più sporca. Nelle retrovie andavano a caccia di gloria Ricciardo, Norris e Leclerc, con i primi due che non riuscivano, dopo svariati ed esaltanti intrecci, a resistere alla voglia di rimonta del monegasco, che non a caso dopo i primi 8 giri si trovava in settima posizione, guadagnandone sette dal via. Il primo contatto in pista avveniva al nono giro tra Ricciardo e Magnussen, mentre davanti Verstappen guidava la gara a due secondi e mezzo di distacco da Hamilton e Vettel; al giro numero 15 la classifica era la seguente: Verstappen, Hamilton, Vettel, Bottas, Albon, Leclerc, Gasly, Raikkonen, Grosjean, Giovinazzi, Norris, Stroll, Sainz, Perez, Hulkenberg, Kvyat, Magnussen, Kubica, Russel, Ricciardo, retrocesso ultimo poiché dopo il contatto con Magnussen era dovuto rientare ai box per sostituire l’ala del muso danneggiata.

Verso i 20 giri abbiamo notato come la Red Bull di Verstappen iniziava a soffrire il degrado delle gomme, mentre quelle di Hamilton erano ancora al 70% delle loro performance; l’olandese iniziava così a pensare al da farsi con il suo ingegnere, invece Hamilton pian piano tirava via qualche decimo, poi sbalordiva tutti chiamando una sosta anticipata al box, che lo rimandava fuori con gomma rossa. Reagiva la Red Bull nel giro successivo, Verstappen prima rischiava un incidente in pit lane con Kubica, poi rientrava dietro ad Hamilton, ma in meno di un giro l’olandese si rimetteva negli scarichi del Campione 2019 e lo bruciava in fondo al rettilineo in prima curva. Quindi, dopo i primi pit stop, in pista i piloti avevano tutti strategie diverse, perché ad esempio Verstappen e Hamilton erano su gomma rossa, Vettel su gialla, mentre Bottas aveva optato per la bianca e i tempi in pista gli davano ragione, non a caso in Ferrari richiamavano Leclerc e seguivano la strategia del finlandese della Mercedes. Al giro 35 la gara era comandata da Verstappen, seguito da Hamilton, Vettel, Bottas, Albon, Leclerc, Gasly, Raikkonen, Giovinazzi, Perez, Ricciardo, Grosjean, Norris, Kvyat, Sainz, Stroll, Hulkenberg, Magnussen, Russel e Kubica.

Intanto nella top ten provvisoria, al giro 40 di 71, voti alti li meritavano Gasly, settimo, Raikkonen, ottavo, Giovinazzi, nono e Perez, decimo; per Gasly e Perez il risultato era maggiormente risonante poiché i rispettivi compagni si trovavano in tredicesima e quindicesima posizione. Davanti le due Mercedes rientravano ai box e optavano per la gomma gialla, il giro dopo stessa sorte toccava a Verstappen, che di poco riusciva a rientrare in pista davanti ad Hamilton. Al giro 50 Vettel rientrava ai box per montare la gomma rossa, in pista era terzo davanti al compagno di squadra che lottava con Bottas per difendere la quarta posizione, ma fumava il motore del finnico che alla fine posteggiava la sua monoposto a bordo pista…colpo di scena per la Mercedes! L’attenzione di tutti però si spostava sulla testa della gara, con Hamilton che stava prendendo Verstappen quando a sorpresa veniva dato il regime di Safety Car. Così, mentre Hamilton fintava il rientro e invece restava fuori con la gialla, Verstappen montava, davvero, le rosse per gli ultimi giri d’attacco!

Di nuovo via al giro 60! Hamilton rallentava il gruppo e sprigionava alla ripartenza la rabbia di Verstappen che lo affiancava nelle prime curve e lo superava, Hamilton andava in crisi e pagava la sua scelta strategica, così Albon, dopo aver passato Vettel, andava a caccia dell’inglese, ma Vettel si rifaceva sotto alla Red Bull di Albon e ci provava a superarlo, ma doveva fare i conti con la grinta del ragazzo della Red Bull. Giro 66, altro clamoroso colpo di scena, perché in un duello tra Vettel e Leclerc i due ferraristi si toccano eliminandosi l’un altro! Pazzesco! Era forse una finta pace quella che Binotto aveva costruito tra i due nei gran premi precedenti; ma il gran premio riprendeva e i colpi di scena non finivano perché se Verstappen restava in testa, Hamilton duellava con Albon mettendolo fuori e rischiando la penalità, ma l’inglese era terzo e lottava con Gasly, che in un meraviglioso ruota a ruota con il Campione inglese difendeva clamorosamente la sua seconda posizione. E’ stato un gran premio bellissimo, fantastico, meraviglioso, tiratissimo, che finisce con la vittoria di Verstappen, il secondo posto di Gasly e il terzo di Hamilton. Di seguito la classifica della top ten finale di Interlagos.

Top Ten GP del Brasile

  1. Verstappen (Red Bull)
  2. Gasly (Toro Rosso)
  3. Hamilton (Mercedes)
  4. Sainz (McLaren)
  5. Raikkonen (Alfa Romeo)
  6. Giovinazzi (Alfa Romeo)
  7. Ricciardo (Renault)
  8. Norris (McLaren
  9. Perez (Racing Point)
  10. Kvyat (Toro Rosso)

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