F1 GP del Brasile: colpaccio di Verstappen

Max torna in pole position, inseguito da Vettel e dal Campione inglese. Leclerc scatterà dalla quattordicesima piazza, buona la qualifica per la Haas.

Nella penultima qualifica del mondiale in pole position finisce l’olandese volante, colui che, contro quasi ogni pronostico, riporta in vetta una Red Bull nuovamente competitiva e capace di tenere dietro una Ferrari leggermente spuntata e una Mercedes forse troppo sazia di vittorie. Di seguito la cronaca delle 3 sessioni di qualifica ufficiale che si sono svolte sul circuito di Interlagos.

La Q1 si apriva con un giro secco di Kubica che però non terminava perché rientrava in pit lane, proprio mentre il suo compagno usciva dai box. Il cielo sopra il circuito di Interlagos si mostrava nuvoloso, mentre arrivava la notizia che al tempo di Leclerc si sarebbero dovute aggiungere 10 posizioni in più perché alla monoposto del monegasco è stato sostituito il motore. Quasi a metà sessione le due Mercedes non erano ancora scese in pista mentre le Red Bull mettevano in evidenza prestazioni notevoli e occupavano così la prima fila inseguite dalle due Ferrari, a loro volta poi tallonate dalle Mercedes. A cinque minuti dalla fine Sainz era senza tempo; probabilmente lo spagnolo ha accusato problemi sulla sua McLaren e in effetti nel box del team inglese vi era un gran via va di meccanici intorno alla monoposto. Alla fine della prima sessione di qualifiche notavamo anche la buona prestazione del team Haas, con Magnussen settimo e Grosjean nono, andavano invece fuori Kvyat (male rispetto a Gasly, nono), Stroll, Russel, Kubica e Sainz, che alla fine non è riuscito a rientrare in pista per un guasto meccanico.

Via con la Q2! Leclerc iniziava con la gomma gialla e correva quindi già pensando alla gara di domani; non era male il suo tempo, secondo dietro a Verstappen ed era molto sorprendente che il monegasco si trovava davanti a Vettel, terzo, con il tedesco distaccato di quasi 2 decimi. Albon, quinto, pagava 6 decimi dal compagno, primo, mentre Hamilton era in quarta posizione. In pit lane invece Norris rischiava di tamponare Raikkonen che, forse non per colpa sua, veniva spedito fuori dai box con poca accortezza. Non è stata una sessione particolarmente interessante, comunque alla fine nessuno migliorava il proprio tempo, probabilmente a causa di una bandiera gialla che aveva costretto tutti i piloti ad alzare il piede dall’acceleratore. La bandiera gialla era stata esposta per un testacoda di Giovinazzi. Non entravano in Q3 Norris, Ricciardo, Giovinazzi, Hulkenberg e Perez.

I dodici minuti della Q3 iniziavano con Verstappen favorito su tutti (viste le prestazioni espresse in pista), con una Mercedes un po’ in ombra e con una Haas particolarmente competitiva rispetto a tante altre gare della stagione, simbolo di una monoposto probabilmente sviluppata male nel corso dell’anno. Hamilton guidava con fare più aggressivo, ma insieme a lui tutti stavano tirando e la sessione prometteva battaglia. Verstappen si metteva in pole position provvisoria per soli 8 millesimi su Vettel, terzo era Leclerc, poi Hamilton, Bottas, Albon, Grosjean, Raikkonen, Gasly e Magnussen. Piccola pausa e tutti rientravano in pista, a circa due minuti dalla fine della sessione: gli ultimi a passare sotto la bandiera a scacchi sarebbero stati Hamilton e Bottas, intanto arrivava Verstappen e migliorava di poco più di un decimo la sua pole position, unico pilota (insieme a Hamilton) a migliorare il suo tempo, inseguito da Vettel, dal Campione inglese, da Leclerc (che scatterà però dalla quattordicesima posizione), Bottas, Albon, Gasly, Grosjean, Raikkonen e Magnussen.

TOP TEN GP DEL BRASILE

  1. Verstappen (Red Bull Racing)
  2. Vettel (Ferrari)
  3. Hamilton (Mercedes)
  4. Leclerc (Ferrari)
  5. Bottas (Mercedes)
  6. Albon (Red Bull Racing)
  7. Gasly (Toro Rosso)
  8. Grosjean (Haas)
  9. Raikkonen (Alfa Romeo)
  10. Magnussen (Haas)

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