Danimarca chiede lo stop alle vendite diesel e benzina entro il 2040

Proposta del ministro Dan Jorgensen alla Commissione Europea: obiettivo, contribuire agli obiettivi “carbon neutral” per il 2050.

La Danimarca torna in prima fila nella stesura di provvedimenti rivolti alla mobilità ecosostenibile. Se un anno fa (era l’ottobre 2018) il Governo danese aveva manifestato volontà di vietare nel territorio nazionale, ed a partire dal 2030, la vendita di autovetture ad alimentazione “convenzionale” (ovvero benzina e diesel), adesso gli stessi rappresentanti chiedono alla Commissione Europea che, a livello UE, venga posto un analogo veto, ma posticipato di dieci anni. cioè al 2040.

Una nuova proposta da Copenhagen

È quanto emerge da una istanza, rivolta in questi giorni dal ministro per il Clima e l’Energia della Nazione scandinava, Dan Jorgensen, alla Commissione Europea durante una riunione dei ministri dell’Ambiente della Comunità Europea. Una notevole differenza, quindi, rispetto a quanto venne annunciato dodici mesi fa: ciò è dovuto al fatto che la proposta del 2018 (ovvero: vietare la vendita, in Danimarca, di autovetture benzina e diesel) era stata respinta dalla Commissione poiché contraria alle direttive UE in materia di omologazioni, secondo le quali la regolamentazione specifica dev’essere omogenea a livello europeo.

Potrebbe contribuire agli obiettivi 2050

Da qui, la proposta a più ampio spettro: lo stop alla vendita alle auto “tradizionali”, in tutta Europa. Come accennato, non più entro il 2030, ma con il 2040 quale obiettivo. Del resto, proprio recentemente ben sessantasei Nazioni hanno manifestato volontà di impegno per arrivare entro il 2050 ad un’economia “zero emission” in termini di CO2: un obiettivo perseguito dalla neo-presidente della Commissione Europea Ursula van der Leyen, che punta a far assumere all’Europa un ruolo di primo Continente “neutro”, dal punto di vista climatico, entro quella data. Con un traguardo intermedio: ridurre del 40% entro il 2030 le emissioni di CO2.

Ed ecco la proposta danese, che avrebbe trovato il supporto di 10 Stati (non viene tuttavia specificato di quali “bandiere” si tratti): arrivare, nei prossimi vent’anni, al “ban” alla vendita di vetture a combustione nei Paesi UE. Per arrivarvi, osserva il ministro Jorgensen, occorre una visione comune sugli obiettivi; con particolare riguardo – come messo in evidenza da Lituania, Lettonia, Slovenia, Bulgaria ed altre Nazioni – al fenomeno della “rilocalizzazione delle emissioni di carbonio” (cioè la vendita di autoveicoli usati, ed in particolare diesel, dagli Stati occidentali dell’Europa alle regioni dell’est).

“Abbiamo fretta, è vero”, ammette il ministro danese: è del resto altrettanto essenziale, annuncia il rappresentante dell’Ambiente al Governo di Copenhagen, che la stessa Unione Europea renda note, alle Case costruttrici, le proprie strategie a lunghissimo termine, in modo da consentire loro di adeguarsi. Dal canto suo, Jorgensen ha dichiarato che il prossimo step consisterà nel cercare un’alleanza con i 10 Paesi UE (più avanti potremmo sapere quali) che avrebbero manifestato parere positivo alla proposta di eliminare – gradualmente, occorre specificare – le auto diesel e benzina dal territorio UE.

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