General Motors: maxi richiamo USA per SUV e pick-up

Circa 3,5 milioni di unità Cadillac, Chevrolet e Gmc prodotte fra il 2014 e il 2018 richiamate per risolvere un eventuale difetto all’impianto frenante.

Su richiesta del Governo federale USA, General Motors ha in questi giorni dato il via ad una maxi campagna di richiami: l’iniziativa, suffragata da un rapporto-indagine redatto lo scorso anno dalla NHTSA (l’Agenzia federale statunitense per la sicurezza dei veicoli) riguarda ben 3,46 milioni di unità attualmente in circolazione che appartengono a Cadillac, Chevrolet e Gmc per le fasce di segmento SUV e pick-up, ovvero due dei settori maggiormente diffusi oltreoceano, come messo in evidenza da recenti rilevazioni di mercato che, sul raffronto fra i dati di vendita 2010 e 2018, hanno visto crescere l’incidenza dei veicoli  Sport Utility, “light duty” ed “heavy duty” dal 51% del 2010 al 69% del 2018 (laddove, per converso, le “tradizionali” berline sono calate, in otto anni, dal 49% del 2010 al 31% del 2018, con tendenza ad un’ulteriore diminuzione).

Ecco quali veicoli sono interessati

Nello specifico, i richiami decisi da GM sono relativi ai “lotti” di produzione dal 2014 al 2018 di Cadillac Escalade, Chevrolet Silverado, Chevrolet Tahoe, Chevrolet Suburban, e GMC Sierra e Yukon. Motivo della programmazione delle soste in officina, rende noto General Motors, un intervento di eliminazione di un possibile malfunzionamento all’impianto frenante, e di conseguenza volto a scongiurare qualsiasi eventuale rischio di incidenti. La questione riguarda, come accennato, i veicoli “post-2014”, in quanto i modelli prodotti prima venivano equipaggiati con un sistema differente.

L’indagine preliminare avviata a novembre 2018 dalla National Highway Traffic Safety Administration era stata in effetti posta in essere dopo che sui tavoli dell’Agenzia federale per la sicurezza dei veicoli erano giunte nove segnalazioni di incidenti, che avevano comportato il ferimento di due persone. L’inchiesta ha permesso di evidenziare un possibile errato funzionamento della pompa del vuoto dell’impianto frenante, che a causa dei detriti venuti ad accumularsi nel tempo all’interno del filtro rischia di perdere efficacia di azione, portando come conseguenza evidenti difficoltà di frenata e, all’atto pratico, il pericolo che vengano a verificarsi degli incidenti. Come, d’altro canto, sarebbe avvenuto secondo le indicazioni raccolte dai tecnici NHTSA.

Stando alle “news” captate nelle ultime ore dal Web, la stessa General Motors ha identificato l’origine del problema, e dunque ad informarne le autorità, dopo l’invito da parte di NHTSA di fornire chiarimenti in merito. Il “colosso” di Detroit avrebbe, in ogni caso, tenuto a puntualizzare che l’errato funzionamento del dispositivo può incidere soltanto raramente sulle prestazioni del sistema frenante.

I proprietari sono già stati informati

Dal canto suo, General Motors ha già provveduto ad informare i proprietari dei 3,46 milioni fra SUV e pick-up Cadillac, Chevrolet e Gmc interessati dal richiamo, che potranno rivolgersi presso la rete di assistenza ufficiale GM per fare ripristinare il dispositivo di controllo elettronico della frenata: l’entità di tale intervento potrebbe essere ingente.

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