Audi AI:TRAIL Quattro: concept offroad a Francoforte

È il quarto veicolo sperimentale “AI” che indica la mobilità elettrica ed a guida autonoma del futuro, qui rivolta ad impieghi fuoristrada.

In perfetta corrispondenza con i recenti progetti di sviluppo stilistico ed hi-tech rivolti alla definizione della mobilità del futuro e che, negli ultimi due anni, si sono concretizzati con la realizzazione di tre prototipi ad alimentazione elettrica e sistemi di guida autonoma, Audi completa la “concept-lineup” AI. Il quarto tassello si chiama AI:TRAIL Quattro, e fa bella mostra di se in questi giorni al Salone di Francoforte 2019, insieme alle numerose novità che animano lo stand del marchio dei Quattro Anelli alla rassegna di Messe Frankfurt che aprirà ai visitatori domani (giovedì 12 settembre) per concludersi domenica 22.

Audi AI:TRAIL Quattro Concept aggiunge un ulteriore elemento ai tre veicoli sperimentali già messi a punto e portati a conoscenza del pubblico: la coupé sportiva a due posti più due “AI:CON”, esposta al Salone di Francoforte 2017; la supercar “AI:RACE” (svelata, con denominazione PB18 e-tron, al Concorso d’Eleganza di Pebble Beach 2018) ed “AI:ME”, presentata al Salone di Shanghai di aprile 2019 in qualità di studio su vettura monovolume cinque porte di dimensioni compatte adatta alle metropoli dell’estremo oriente.

Denominatori comuni della gamma di prototipi Audi (cui, naturalmente, AI:TRAIL presentato all’IAA 2019 entra a far parte) sono, come accennato, tanto i moduli di alimentazione “zero emission”, quanto un coraggioso studio per le linee esterne e le impostazioni di abitacolo (anche rivolti ad una marcata specializzazione) e l’adozione di sofisticati sistemi di guida autonoma.

Fuoristrada minimale

Nel dettaglio, Audi AI:TRAIL Quattro è stata concepita come veicolo off-road (da cui il nome scelto: “Trail”, come “sentiero” in inglese) dal corpo vettura volutamente “minimal” e che si caratterizza per il ricorso a soluzioni di equipaggiamento adatte agli impieghi per i quali la concept di Francoforte 2019 è stata progettata: vale a dire, ad esempio, niente schermi a bordo che possano permettere di seguire programmi TV o trasmissioni in streaming oppure partecipare a videoconferenze, ma ampie superfici vetrate, in modo da offrire agli occupanti (ed al conducente, come vedremo nel capitolo dedicato ai sistemi “self driving”) il piacere di immergersi nella natura e nell’ambiente circostante.

Adatta all’offroad più impegnativo

Un atout che si identifica in una particolare connotazione della carrozzeria, “monolitica” e compatta (la lunghezza misura 4,15 m, per 2,15 m di larghezza “fuori tutto” ed 1,67 m di altezza) e che i designer Audi definiscono con il termine One-Box, stilema che “Diventerà lo standard per la futura epoca della mobilità elettrica”. Da segnalare, in virtù delle potenziali performance usufruibili nei percorsi fuoristrada più impegnativi, l’elevata altezza minima da terra (340 mm), il montaggio di un set di cerchi da 22” e di pneumatici “XXL”, che permettono all’elettro-fuoristrada di Audi a guida autonoma una capacità di guado di “Oltre 500 mm”. Portellone e parabrezza sono completamente apribili, in modo da consentire l’accesso a superfici di carico corredate di cinghie di fissaggio per il bagaglio. Al retrotreno, integrato nel paraurti, è disponibile un vano per ospitare oggetti imbrattati o bagnati come scarponi, attrezzature da arrampicata e indumenti. Le porte, dall’apertura “ad armadio” e sotto alle quali due “minigonne” fungono da pedane estraibili, permettono l’ingresso in un ambiente-abitacolo che conferma la semplicità concettuale del corpo vettura: pochi elementi di comando visibili, sedili di forma sottile e “a guscio” con cinture di sicurezza a quattro punti, e strumenti di controllo rappresentati soltanto da una pedaliera, da una cloche che sostituisce il volante e da uno smartphone collocato sul piantone dello sterzo: è al device portatile che vengono affidate le funzioni di strumentazione e di modulo di comando delle funzioni vettura e della navigazione.

All’illuminazione ci pensano i droni

Il modulo di luci che equipaggia Audi AI:TRAIL Quattro è più che “up-to-date”: addirittura futuristico. Una serie di punti-luce a Led, collocati alla base dei montanti anteriori, provvedono ad illuminare l’interno e l’esterno. I “tradizionali” fari abbaglianti ed anabbaglianti vengono sostituiti da cinque droni triangolari “Audi Light Pathfinder”, privi di rotore e azionati elettricamente ed equipaggiati di sistemi a Led Matrix, concepiti per volare – solitamente in coppia – davanti alla concept, in modo da illuminare il percorso oppure i dintorni (a veicolo fermo) o ancora l’abitacolo, e successivamente atterrare sul portapacchi o direttamente sul tetto del veicolo, ed agganciarsi autonomamente a specifici slot per la ricarica induttiva. Il controllo dei droni “Audi Light Pathfinder” avviene attraverso una App per smartphone.

Nuove frontiere di intelligenza artificiale

Provvista di un sistema di guida autonoma Livello 4, Audi AI:TRAIL Quattro Concept abbina tecnologie “machine learning” ai dispositivi di comando “self-driving”: un insieme di moduli che, indicano i tecnici di Ingolstadt, “Agiscono in moduli attivo, proattivo e personalizzato”, anticipando così la “guida intelligente” del futuro, che si adatterà all’ambiente ed alle preferenze degli utenti. Il conducente, dal canto suo, ha – come del resto si richiede al Livello 4 di guida autonoma – la possibilità di prendere il comando del veicolo, in special modo nei percorsi in offroad. Per l’avanzamento in fuoristrada, Audi AI:TRAIL Quattro dispone di un sofisticato controllo di stabilità e trazione, qui affiancato da dispositivi che agiscono immediatamente sui freni attraverso il costante monitoraggio effettuato dall’insieme di sensori, telecamere, radar e laser che equipaggiano il veicolo e, all’occorrenza, segnalano il superamento delle soglie critiche e invitano il conducente a una serie di manovre correttive, a vantaggio della sicurezza e della riduzione dello stress

4 motori elettrici, 500 km di autonomia

Essendo stata sviluppata per impieghi lontani da infrastrutture di ricarica, Audi AI:TRAIL Quattro necessita di una adeguata capacità di accumulo: ragione per cui, i quattro motori elettrici – uno per ciascuna ruota: sistema che sostanzialmente evolve in misura ulteriore la trazione integrale Quattro elettrica portata recentemente al debutto da Audi e-tron – da 435 CV di potenza e 1.000 Nm di coppia massima (la velocità massima è stata volutamente limitata a 130 km/h), vengono alimentati da un pacco batterie che garantisce un’autonomia fino a 500 km (ciclo WLTP) con una singola ricarica. La percorrenza, nel fuoristrada più impegnativo che causa notevoli dispersioni di potenza causate da continue perdite di aderenza, arriva in ogni caso ad un massimo di 250 km: risultato potenzialmente più che buono.

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