Ferrari: i sindacati rompono le trattative

In seguito all’uscita del gruppo Fiat da Confindustria, i sindacati hanno interrotto i colloqui con Ferrari sul rinnovo del contratto di lavoro.

In seguito all’uscita del gruppo Fiat da Confindustria, i sindacati hanno interrotto i colloqui con Ferrari sul rinnovo del contratto di lavoro.

L’annuncio dell’uscita di Fiat da Confindustria sta portando dei cambiamenti nelle relazioni tra sindacati e Case automobilistiche del Lingotto. E’ il caso della Ferrari, dove Fim, Fiom e Uilm hanno interrotto il negoziato con i vertici aziendali relativo al rinnovo del contratto di lavoro.

La rottura delle trattative riguarda proprio il nuovo quadro che si verrà a creare dal 1° gennaio prossimo, quando Fiat – e con essa Ferrari e gli altri brand del gruppo – non applicherà più il contratto nazionale metalmeccanici.

“In seguito a una precisa richiesta dei sindacati – recita una nota delle sigle dei rappresentanti dei lavoratori – Ferrari Auto ha confermato che l’uscita dal sistema confindustriale del gruppo Fiat riguarda anche il cavallino rampante. Allo stato attuale, non siamo nemmeno in grado di definire quale riferimento contrattuale verrà applicato a partire dal 1° gennaio prossimo. Riteniamo grave che i lavoratori siano lasciati nell’incertezza e nell’insicurezza sulle norme contrattuali che saranno loro riservate”.

Pronta la risposta dei vertici aziendali Ferrari, che hanno contestato la ricostruzione fatta dai sindacati metalmeccanici: “I rappresentanti della nostra azienda erano pronti a continuare la trattativa sul rinnovo del contratto, disponibili a valutare tutte le proposte che sarebbero state messe sul tavolo. Nonostante questo, i rappresentanti di Fim, Fiom e Uilm hanno interrotto i colloqui”.

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