F1: Binotto contro l’omologazione in vista del 2021

Il Team Principal della Scuderia Ferrari, Mattia Binotto, esprime le sue preoccupazioni in vista del nuovo regolamento della F1 del 2021.

Nel 2021 ci sarà un nuovo cambio di regolamento per la Formula 1, una rivoluzione che sarà definitiva nel giro dei prossimi due mesi. La direzione è quella di trovare un maggior equilibrio tra i Team, cercando una sorta di omologazione e standardizzazione delle soluzioni tecniche per lo sviluppo delle vetture. Il gruppo tecnico della FIA vorrebbe un’aerodinamica diversa dalle configurazioni attuali, e soprattutto limitare la libertà delle squadre per ricercare la soluzione tecnica capace di garantire un gran vantaggio competitivo. L’obiettivo sarebbe quello di ridurre di appena un 10% il carico aerodinamico quando due vetture si seguono in scia, favorendo i sorpassi e i tallonamenti. Lo spettacolo ne potrebbe guadagnare, ma per la F1 potrebbe significare un passo indietro.

Binotto contro la standardizzazione

Per il 2021 bisognerà aspettarsi una Formula 1 con più componenti omologate: freni, cerchi, impianto del carburante, forse il volante e la pedaliera. Ci dovrebbe essere inoltre un tetto limitativo al budget delle squadre, che riequilibri i rapporti tra i top team e quelli di fascia inferiore. A questa prospettiva si oppone il Team Principal della Scuderia Ferrari, Mattia Binotto, che ha detto alle pagine di Motorsport.com: “Non posso ancora ritenermi soddisfatto, non sono ancora felice come Ferrari. Fin dall’inizio abbiamo sempre sottolineato di essere contrari alla standardizzazione (delle componenti tecniche) e sento che si stia andando troppo in quella direzione”. Il successore di Arrivabene ha aggiunto: “comunque devi riprogettare la tua monoposto ed alcune delle tue componenti che si interfacceranno con il nuovo componente ‘standard’, e questo ha un impatto anche sull’aspetto economico”.

Le criticità di questo nuovo regolamento preoccupano molto Binotto, il quale vorrebbe proseguire sulla strada portata avanti fino ad ora, senza stravolgimenti, ma andando a migliorare quelle cose che non vanno e cui tutti sono concordi. Il Team Principal del Cavallino ha così proseguito:“Abbiamo guardato sin dall’inizio con molta preoccupazione al nuovo regolamento aerodinamico per due motivi: crediamo che ripartendo da zero possano sorgere conseguenze indesiderate, quindi il livello di rischio è molto alto. Il secondo motivo è che riteniamo l’aerodinamica come un fattore in grado di differenziare le prestazioni, e se il livello di restrizioni si confermerà molto elevato, di fatto non sarà più cosi”, aggiunge Binotto, indicando la via di un equilibrio tra spettacolo e componente di sviluppo tecnologico: “Non credo serva stravolgere, possiamo avere un grande spettacolo con ciò che abbiamo lavorando su poche cose che possono essere migliorate e sulle quali credo che siamo tutti d’accordo, penso che dovremmo concentrarci su quelli”.

La palla passa adesso a Liberty Media, che entro la fine di settembre si esprimerà sul futuro della Formula 1.

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