In Norvegia un’auto su due è elettrica, pur con qualche criticità

Leader nelle vendite EV, nel Paese scandinavo più spese per pedaggi e parcheggi e meno entrate fiscali. Lo indica un report riportato dall’Ansa.

Che la Norvegia rappresenti da tempo il “faro” europeo in materia di diffusione dell’auto elettrica, è un fatto assodato. Lo stesso principe ereditario Haakon fa parte della sempre più folta schiera di automobilisti convertitisi alla mobilità “zero emission”, che nel Paese scandinavo ammontano quasi ad uno su due.

Norvegia sempre leader nelle vendite EV

Lo attestano i risultati di vendita delle auto nuove: nei primi sei mesi di quest’anno, l’incidenza delle nuove immatricolazioni di auto elettriche sul totale immesso in circolazione in Norvegia è stata nell’ordine del 48,4%. Appunto, poco meno di una su due, ragionando in termini essenzialmente statistici. Ciò, se messo in rapporto a poco più del 25% che era stato registrato nel primo semestre 2018, rende la Norvegia leader nelle vendite di auto elettriche per singolo abitante. Del resto, è ben conosciuta la politica di massiccia diffusione della e-mobility in Norvegia: l’obiettivo è di giungere, entro il 2025, al “bando” alle vendite delle autovetture alimentate con i “tradizionali” benzina e gasolio, in favore della circolazione elettrificata che, peraltro, viene meno tassata rispetto alle vetture a combustione, e consente di usufruire di numerosi vantaggi “quotidiani” (sconti nelle aree di parcheggio, riduzioni sui pedaggi, tariffe ribassate nei trasporti su traghetto).

La più venduta è Tesla Model 3

Ed è Tesla Model 3 l’autovettura più venduta nel Paese scandinavo nel primo semestre 2019, cifra che pone il marchio californiano a detenere una quota di mercato locale pari al 24,5% (valore raggiunto all’indomani del consuntivo di giugno, conclusosi con la vendita di 3.760 unità Tesla, per la maggior parte appartenenti alla nuova lineup Model 3, mentre una leggera diminuzione ha interessato le più consolidate, per presenza in listino, ma anche più costose Model S e Model X).

Ma non è tutt’oro quello che luccica

Sebbene recentemente il segretario generale dell’Associazione norvegese Veicoli Elettrici, Christina Bu, abbia stimato il superamento della fatidica soglia del 50% nelle immatricolazioni di auto elettriche alla fine di quest’anno, la situazione potrebbe non essere così rosea come ad una prima occhiata sembrerebbe. Lo indica un rapporto, redatto in Francia da AutoActu, che punta i riflettori su un nuovo atteggiamento, da parte delle autorità nazionali e delle amministrazioni pubbliche in Norvegia, non propriamente favorevole allo sviluppo della e-mobility.

Pedaggi in aumento, meno benefici

Alcuni esempi, illustra l’indagine svolta dal portale d’oltralpe: le tariffe di ingresso nelle aree urbane avrebbero subito un “ritocco” verso l’alto, anche per i proprietari ed i conducenti di auto elettriche: come riportato in questi giorni da un “lancio” Ansa, un utente che possieda il proprio quinto veicolo a zero emissioni, ha indicato come la spesa giornaliera in questo senso sia passata da un corrispettivo di 10 dollari a 15 dollari.

Contestualmente, risulterebbero in netta diminuzione alcuni benefit da tempo attuati per lo sviluppo della mobilità elettrica, dalla sosta gratuita nei parcheggi alla ricarica “free” delle batterie presso gli “hub” pubblici. Riguardo al permesso di circolare all’interno delle “corsie gialle”, questo sarebbe ora riservato, in alcuni casi, alle auto elettriche con almeno due persone a bordo. Ciò in quanto, osservano le stesse amministrazioni pubbliche, la presenza di EV nelle ore di punta è (ci si riferisce, ovviamente, ai principali centri urbani) già notevole, a svantaggio del rispetto delle “tabelle di marcia” per i mezzi pubblici. Risultano ora in discussione anche le agevolazioni fiscali, a suo tempo garantite fino al 2021. I “bonus” rappresentano un costo per le casse dello Stato, mentre il contributo fiscale è inferiore (ad oggi, si parla di 2,6 miliardi di euro in mano dal 2007).

Più incidenti con le auto elettriche: parola di assicuratore

La news Ansa riferita all’indagine AutoActu riporta altresì la testimonianza di un ricercatore, nella fattispecie Bjart Holtsmark del Norwegian Istitute of Statistics, che nel report ha osservato come “Da una parte il Governo ha sovvenzionato le auto elettriche per via delle più basse emissioni di CO2 rispetto a quelle emesse dalle vetture ‘convenzionali’; tuttavia occorre tenere presente che ci sono altri costi sociali, quali ingorghi ed incidenti, e questi sussistono a prescindere dal tipo di autoveicolo”. Dal canto suo, Gjensidige, leader norvegese nelle assicurazioni, dichiara che le auto elettriche risultano coinvolte in incidenti stradali per il 20% in più rispetto alle vetture benzina e diesel, come conseguenza della notevolmente più rapida capacità di accelerazione.

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