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Mustang GTD domina il Nürburgring: primo americano sotto i 7 minuti

Di Simone Fiderlisi
Pubblicato il 27 mar 2026
Mustang GTD domina il Nürburgring: primo americano sotto i 7 minuti
La Ford Mustang GTD segna 6:52.072 al Nürburgring. 815 cavalli, sospensioni pushrod, cambio transaxle e sviluppo continuo consolidano il primato americano.

Quando si parla di imprese che segnano la storia dell’automobilismo, ci sono traguardi che vanno ben oltre il semplice dato cronometrico. È il caso della Mustang GTD, protagonista assoluta sul leggendario Nürburgring Nordschleife, dove ha fermato il cronometro su un incredibile 6:52.072, entrando di diritto nella leggenda come la prima vettura americana a scendere sotto il muro dei sette minuti. Un risultato che non solo accende i riflettori sulle capacità tecniche e umane del team Ford, ma riscrive il modo in cui il marchio dell’Ovale Blu viene percepito dagli appassionati e dagli addetti ai lavori di tutto il mondo.

Dietro questo exploit, c’è la firma di Dirk Müller, collaudatore internazionale che ha saputo domare e portare al limite una macchina nata per sfidare le leggi della fisica. Non si tratta solo di una prestazione fine a sé stessa, ma del frutto di mesi di sviluppo incessante, durante i quali la Mustang GTD ha vissuto un’evoluzione costante. Già il 10 dicembre 2024, la vettura aveva dato un primo assaggio delle sue potenzialità con un tempo di 6:57.685, ma la fame di miglioramento del team ha portato a limare oltre cinque secondi grazie a una serie di affinamenti che hanno interessato elettronica, assetto e aerodinamica. Non è un caso, dunque, che Jim Farley, presidente e CEO di Ford, abbia dichiarato con orgoglio che il record rappresenta una pietra miliare per il costruttore americano, pur sottolineando che la soddisfazione piena arriverà solo continuando a spingersi oltre.

Il cuore pulsante di questa impresa risiede nel poderoso 5.2 litri V8 sovralimentato, capace di sprigionare ben 815 cavalli. Una cifra che, da sola, basterebbe a impressionare, ma che diventa davvero significativa se si considera la raffinatezza dell’architettura tecnica che la Mustang GTD mette sul piatto. Sospensioni posteriori in pushrod semi-attive, albero di trasmissione in fibra di carbonio, cambio transaxle a doppia frizione e otto rapporti: ogni elemento è stato pensato per offrire il massimo della performance, ma anche una guidabilità e una reattività che pochi possono vantare su un tracciato impegnativo come il Nordschleife. Da sottolineare, inoltre, la quasi perfetta distribuzione dei pesi 50-50, frutto di un lavoro certosino sulla scocca e sui sistemi di gestione elettronica, tra cui ABS e controllo di trazione ricalibrati per sfruttare fino all’ultimo newtonmetro la coppia a disposizione.

Non meno importante è il racconto umano e tecnico che accompagna questa avventura. Il documentario “The Road to the Ring”, realizzato in collaborazione con Multimatic Motorsports, svela il dietro le quinte di un progetto che ha richiesto non solo competenze ingegneristiche di altissimo livello, ma anche una capacità di adattamento e di reazione alle difficoltà tipica dei grandi team da corsa. Il video ufficiale del giro record, disponibile pubblicamente, offre uno sguardo senza filtri sulle sfide affrontate dalla squadra e sul comportamento della vettura nelle sezioni più impegnative del tracciato, come la compressione di Fuchsröhre o la celebre curva Caracciola-Karussell, dove la Mustang GTD ha saputo esprimere tutto il suo potenziale.

Sul piano strategico, questo risultato va ben oltre il puro esercizio prestazionale. Per Ford, la Mustang GTD diventa un vero e proprio manifesto tecnologico, capace di trasmettere agli appassionati la sensazione di trovarsi al volante di una vettura nata per emozionare e per segnare nuovi standard nel segmento delle supercar. Non si tratta solo di velocità massima o di tempi sul giro: la Mustang GTD rappresenta la sintesi di esperienza di guida, innovazione e passione, e si candida a diventare il banco di prova per soluzioni che, in futuro, potranno trovare spazio anche su modelli di serie dedicati agli enthusiast più esigenti.

Resta aperta, ovviamente, la sfida con i costruttori europei e giapponesi, ma la determinazione di Ford è chiara: la Mustang GTD non si accontenta di aver infranto un record, ma punta a migliorarsi ancora, limando quei decimi che possono fare la differenza nella lotta per la supremazia tra le supercar di nuova generazione. In definitiva, la storia scritta sul Nürburgring Nordschleife non è che l’inizio di un percorso che promette di regalare nuove emozioni e di ridefinire i confini delle prestazioni automobilistiche made in USA.

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