Dakar 2020: cambio di continente nella prossima edizione?

La Dakar potrebbe lasciare il Sud America a partire dalla prossima edizione. Arabia Saudita eìo Continente Africano sono le possibili nuove destinazioni.

Dakar 2020: cambio di continente nella prossima edizione?

di Tommaso Giacomelli

27 Febbraio 2019

Le ultime edizioni della Dakar si sono trasferite nel Sud America, ma il rally-raid 2019 si è corso solamente all’interno dei confini del Perù. Lo spettacolo non è di certo mancato, né tanto meno gli scenari mozzafiato che da sempre sono parte integrante di questa particolare rassegna motoristica. Il problema riguardante il Sud America è soprattutto economico, perché sono sempre maggiori gli ostacoli per recepire finanziamenti dai paesi sudamericani da parte della ASO, la società organizzatrice della Dakar. A supporto della teoria di lasciare il Continente sudamericano, c’è lo smantellamento di tutte le attrezzature da ricognizione, quando nei precedenti anni molti veicoli e infrastrutture erano rimasti fissi sul suolo dell’America Latina.

L’idea più gettonata sembrerebbe quella di riportare la Dakar nel suo habitat naturale, l’Africa, scegliendo però una zona come il Sud Africa e i Paesi confinanti Angola, Botswana e Namibia, oppure in alternativa Algeria e Mauritania. Nel 2008 il Continente africano fu abbandonato dopo le diffuse minacce terroristiche ricevute, ma adesso il pericolo sembra rientrato così non sarebbe più un grosso ostacolo ritornare in quei lidi.

Un’altra concreta alternativa è quella di spostarsi in Arabia Saudita, dove non sarebbe difficoltosa la ricerca di grossi finanziatori, così come la realizzazione di percorsi competitivi tra le tante distese di sabbia presenti. Inoltre, molti paesi hanno già esperienza nell’organizzazione di rally come Dubai, Doha, Abu Dhabi. Ulteriore punto a favore di questi Paesi gioca l’avere un idolo locale come il pilota qatariota Nasser Al-Attiyah, che ha trionfato nell’ultima edizione della Dakar a quattro ruote con la Toyota Hilux.

Tra i Paesi del Sud America che continuano a sostenere la Dakar c’è solo il Perù, ma è impensabile che un’altra edizione si possa svolgere all’interno di un singolo Stato e basta. In più molti post sui social network di alcuni piloti dell’Arabia Saudita, anticipano un impegno di ASO fino al 2024 in quei territori. Staremo a vedere quali saranno le prossime comunicazioni ufficiali in merito alla futura destinazione del Rally-raid più celebre del mondo.