F1, Mick Schumacher: entra in Ferrari Academy e si schiera “contro” Vettel

Prima la firma del contratto che lo fa entrare nel vivaio Ferrari; poi l’impegno nella Race of Champions di Città del Messico dove insieme a lui c’era Sebastian Vettel: weekend da ricordare per il giovane tedesco.

F1, Mick Schumacher: entra in Ferrari Academy e si schiera “contro” Vettel

di Francesco Giorgi

21 Gennaio 2019

Il fine settimana appena concluso verrà ricordato a lungo da Mick Schumacher: il quasi ventenne tedesco (compirà gli anni il prossimo marzo) ha firmato con Ferrari per entrare a far parte della Ferrari Driver Academy; e, in rapida successione, si è schierato alla “Race of Champions” di Città del Messico, che ha concluso – seppure battuto dal trentaquattrenne rallysta messicano Benito Guerra – davanti a Sebastian Vettel nella fase a confronti diretti; ovvero: l’evento ed il circuito dove, nel 2012, l’attuale prima guida delle monoposto del Cavallino aveva “incrociato il volante” con papà Michael. Ma andiamo con ordine.

La prima notizia, diffusa con i crismi dell’ufficialità dopo le numerose indiscrezioni dei giorni precedenti, riguarda l’annuncio, reso noto dai vertici di Maranello in una nota stampa, dell’ingresso di Mick Schumacher (che, ricordiamo, per i colori Prema Powerteam si è laureato campione europeo F3 nel 2018 e nella stagione agonistica che va ad iniziare sarà impegnato, con la medesima compagine, nella F2) nel “vivaio” Ferrari Driver Academy, aggiungendosi a Giuliano Alesi  ed all’australiano Callum Ilott (entrambi impegnati in F2), a Marcus Armstrong e Robert Schwarzman (F3), ad Enzo Fittipaldi (nel 2019 si schiererà ne FIA Formula Regional Europe) e Gianluca Petecof (F4 italiana e tedesca).

Davanti a se, il giovane Mick ha – al pari dei neo-colleghi di “Academy” – la possibilità di avvicinarsi ad un volante “in pianta stabile” in F1, esattamente come avvenuto fra gli altri con il compianto Jules Bianchi (inserito fra i piloti Ferrari Driver Academy nel 2009) e in tempi più recenti con il monegasco Charles Leclerc, in procinto di esordire al volante della monoposto Ferrari. Un percorso di maturazione graduale – F3, F2, e forse un domani la massima Formula – che potrebbe peraltro incrociarsi con il futuro della F1, destinata a mutare in maniera profonda dal 2021.

Secondo quanto riporta in queste ore una news sul sito Web del settimanale Autosprint, lo stesso Sebastian Vettel ha salutato l’ingresso di Mick Schumacher nel “vivaio” di giovani Ferrari come “Grandioso: spero che resti a lungo con noi, e che un giorno possa guidare con me. Forse, potrò passargli il volante quando mi fermerò, un giorno”. Frase possibilista, da leggere “al condizionale” (il contratto che lega Vettel a Maranello scadrà a fine 2020, così come quelli che intercorrono fra Mercedes e Lewis Hamilton, e fra Red Bull e Max Verstappen); tuttavia rilevante per immaginare un possibile scacchiere F1 da qui a due anni.

Come accennato in apertura, il weekend di Mick Schumacher si è concluso sul tracciato di Città del Messico, dove è andata in scena l’annuale “Race of Champions”: nell’evento-spettacolo a gironi eliminatori, conquistato dall’idolo di casa Benito Guerra, Mick ha, nell’ordine, affrontato in coppia con Sebastian Vettel il “Nordic Team” (formato dallo svedese Johan Kristoffersson e dal recordman di vittorie a Le Mans Tom Kristensen) e, successivamente, superato lo stesso Vettel nella fase a confronto diretto, per venire poi “eliminato” da Esteban Gutierrez nei quarti di finale.