Dakar 2019: secondo successo per Loeb

Arriva la seconda vittoria per Loeb e la Peugeto 3008 DKR a dimostrazione che l’auto è sempre valida anche se non gode dell’appoggio ufficiale.

Dakar 2019: secondo successo per Loeb

di Valerio Verdone

14 Gennaio 2019

La Peugeot 3008 DKR continua a far parlare di sé, soprattutto se alla guida c’è un campione del calibro di Sébastien Loeb, il più grande pilota del mondiale rally che va forte anche nel deserto. Così, dopo il successo maturato nella seconda tappa, e le problematiche legate alla navigazione della terza tappa, che hanno scatenato una polemica sportiva con l’equipaggio Loeb ed Elena rimasto nel deserto di Ica per oltre 40 minuti, ci sono state le tre forature nella speciale verso Tacna in una corsa davvero sfortunata e tutta in salita.

Ma l’alsaziano, si sa, non è certo un pilota che molla, e anche quando tutto gira storto lui spinge forte. Quindi, dopo che la fida 3008 DKR è stata rimessa a nuovo al bivacco Marathon di Tacna, grazie ai meccanici del camion in gara, ha aggredito la quinta tappa con la sua proverbiale grinta.

Gli 800 chilometri tra Tacna a Arequipa lo hanno visto decollare a partire dal secondo waypoint, al punto che solo Sainz è riuscito a rimanergli in scia fino a metà della tappa. Da quel punto, è proprio il caso di dirlo, dietro Loeb il deserto!

Così, il nove volte campione del mondo rally trionfa davanti ad Al Attiyah che raccoglie il secondo posto lasciato libero da Sainz, ma quello che lascia sbalorditi è che al traguardo Loeb impone al leader della Generale un ritardo di ben dieci minuti. Si tratta del secondo successo in questa edizione della Dakar in cui il ritardo della terza tappa è ancora materia di discussione. Una maratona nel deserto dolce e amara con due vittorie su cinque tappe disputate e una polemica che non fa bene a questo sport in cui si rischia molto e si corre con grane sacrificio anche se hai un nome altisonante ed hai già vinto molto in carriera.

Qualcuno aveva ipotizzato che Loeb volesse lasciare la Dakar per dedicarsi alla prima gara del WRC con la Hyundai, ma non è così, perché il cannibale è un grandissimo professionista e l’ha dimostrato con questa zampata vincente al volante della vettura del Leone.

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