Dakar 2019: Toyota Gazoo Racing parte bene

Vittoria dell’esperto Nasser Al-Attihat, coadiuvato nell’abitacolo della Toyota Hilux dal francese Mathieu Baumel, nella tappa che ha dato il via alla Dakar. Carlos Sainz in seconda posizione.

Dakar 2019: Toyota Gazoo Racing parte bene

di Francesco Giorgi

08 Gennaio 2019

C’è il tricolore bianco-rosso-nero del Team Toyota Gazoo Racing sul gradino più alto del podio al termine della prima tappa della Dakar 2019, edizione numero 41 della maratona che, quest’anno, dopo dieci anni in sud America, debutta nell’inedito formato interamente in Perù.

La prima delle undici tappe (per oltre 5.500 km) della Dakar, che ha preso il via da Lima, ha visto concludere in prima posizione l’equipaggio formato dall’esperto Nasser Al-Attiyah (già vincitore nella categoria Auto in due edizioni: 2011 e 2015) e Mathieu Baumel: il duo del Toyota Gazoo Racing – che ricordiamo vincitore al Rally del Marocco 2018 – ha, all’arrivo di tappa, distaccato di due minuti il trionfatore dell’edizione 2018 Carlos Sainz (MINI).

“Nasser e Mathieu hanno portato a termine esattamente il compito che era stato loro richiesto – è il commento “a caldo”, dal bivacco di Pisco, di un raggiante Glyn Hall, team principal del reparto corse Toyota – C’è sempre la tentazione di cedere alla velocità, lasciandosi andare al rischio che è insito nello spirito competitivo di ciascun pilota; tuttavia, Nasser Al-Attiyah è una vecchia volpe che sa quale tattica adottare non soltanto tappa dopo tappa, ma nell’ottica di arrivare primo all’arrivo finale”. Anche per questo, i riflettori vengono puntati sulla decisione prudenziale del vincitore di tappa di mantenersi dietro Carlos Sainz, pur avendolo pressoché raggiunto durante lo svolgimento della prima frazione.

In sesta posizione, dopo la MINI di Sainz e Cruz, la Toyota di Valilyev e Zhlitsov e l’altra MINI di Al Raihi e Gottschalk, la prima delle undici tappe che compongono la Dakar 2019 ha salutato il sesto posto dell’altra Toyota Hilux “ufficiale” del Gazoo Racing Team: il pickup bianco-rosso-nero di Giniel De Villiers e Dirk von Zitzewitz, giunti al traguardo con un distacco di 2’40” da Al-Attiyah e Baumel. Ottavo posto “scratch”, dietro la MINI di Stéphane Peterhansel (altro nome “pesantissimo” nella storia della Dakar, avendone conquistato ben 13 edizioni: sei in moto e sette in auto), per la Toyota Hilux Gazoo Racing portata in gara dall’equipaggio formato dall’olandese Bernhard ten Brinke e dal coéquipier francese Xavier Panseri.

La top ten della prima tappa si completa con la nona posizione di Harry Hunt e Wouter Rosegaar (Peugeot), giunti al termine con un distacco di 3’25” dall’equipaggio vincitore parziale; e dall’altro “grande esperto” della maratona Cyril Despres (cinque volte vincitore nella categoria Moto e terzo nella categoria Auto nel 2017 dietro Peterhansel e Sébastien Loeb, a completamento della tripletta Peugeot), su MINI, coadiuvato da Jean-Paul Cottret.

La carovana della Dakar interamente peruviana è impegnata, oggi, nella seconda tappa della difficilissima maratona: 342 km che, similmente alla prima giornata, si svolgono in massima parte su ampie dune sabbiose: uno dei “fondi” maggiormente tenuti dagli equipaggi, in quanto rappresenta una severa sfida per i driver ed un notevole impegno per le doti di navigazione dei copiloti.

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