F1 Gran Premio USA: storico Raikkonen

Gara epica, bellissima, combattuta, emozionante, ha lasciato tutti col cuore in gola dalla partenza fino all’arrivo. Peccato solo per l’ennesimo errore di Vettel, campione irriconoscibile.

F1 Gran Premio USA: storico Raikkonen

di Francesco Parente

22 Ottobre 2018

Siamo in Texas, negli Stati Uniti, ad Austin ed è proprio qui che i piloti si preparano per darsi battaglia sotto un cielo sereno e un sole splendente dopo la pioggia di venerdì e il “buio” di sabato generato dall’ennesima pole position di Hamilton. In griglia di partenza l’inglese scopre le sue ultrasoft, ma dietro di lui tutti gli altri protagonisti montano gomme rosse, le supersoft.

Al pronti e via Raikkonen si prende la prima posizione, poi ruota a ruota Ricciardo e Bottas, mentre Verstappen è fuori, Leclerc lotta con Ocon, Vettel e Ricciardo lottano duramente, si sorpassano e si risorpassano poi si toccano e il tedesco si gira…incredibile ancora una volta fuori gioco al primo giro! Vettel deve ricostruire la sua gara dalla 13°posizione, Raikkonen invece ha già un vantaggio di due secondi su Lewis Hamilton. Al sesto giro la classifica è la seguente: Raikkonen, Hamilton, Bottas, Ricciardo, Hulkenberg, Verstappen, Sainz, Ocon, Vettel, Perez, Magnussen, Sirotkin, Hartley, Vandoorne, Ericsson, Gasly, Leclerc e Stroll.

Giro 9, colpo di scena per Ricciardo e la sua Red Bull: l’italo australiano pianta la sua monoposto sul ciglio della pista, forse per un problema ravvisato già prima della partenza. A Daniel dopo il GP di Monaco non è più andata bene una gara, incredibile il mistero sulla sfortuna che lo avvolge…dal suo camera car si capisce che tutto smette di funzionare improvvisamente. Virtual Safety Car in pista: Hamilton rientra, Kimi resta fuori, per l’inglese gomma gialla per andare fino in fondo, chissà se ci riuscirà. Per un attimo si è pensato che dal box Mercedes si trattasse di un’altra finta, ma stavolta no. Questa la classifica alla ripartenza al giro 13: Raikkonen, Bottas, Hamilton, Verstappen, Vettel, Hulkenberg, Sainz, Ocon, Perez, Magnussen, Hartley, Ericsson, Sirotkin, Vandoorne, Gasly, Leclerc, Stroll.

Hamilton non risparmia le sue gomme, gira forte, guida aggressivo, non dimostra di volerci arrivare fino alla fine, così si avvicina a Kimi, che intanto cerca di allungare la vita del suo treno di gomme. Il finlandese sta guidando molto bene, è concentrato, in un radio box ha chiesto più ala nel suo pit stop. La battaglia tra i due inizia al giro 19: Hamilton sfrutta tutta la carreggiata, sono vicini nel tratto del “serpente”, Lewis sente l’odore della preda, Kimi continua a guidare bene anche in trazione, ma le sue gomme sono ben oltre la finestra da rispettare. Sono sempre più vicini, lottano per due giri, Kimi sta facendo un capolavoro, Hamilton vuole passarlo ma non rischia troppo e intanto dietro ad Hamilton arriva Bottas. Che bella lotta, Kimi fatica ma sta guidando benissimo, l’inglese perde la sua pazienza, poi il finlandese entra ai box e riesce con la gomma gialla.

Strano il pit stop di Verstappen, che cambia le sue soft al giro 23, in favore delle super soft, ma l’olandese avrebbe potuto fare molti giri in più con quel treno di gomme; intanto Bottas faceva il pit stop, riusciva con le soft ma dietro Verstappen, che ha fatto un super giro in marcatura su Bottas. Al giro 25 Vettel, in seconda posizione, cede il passo a Raikkonen, che si sta giocando la vittoria e lo dimostra siglando un giro veloce. Il tedesco rientra al giro 27 e riesce con la gialla, dopo aver avuto un piccolo problema con la gomma posteriore destra.

Al giro 33 questa la classifica: Hamilton, Raikkonen, Verstappen, Bottas, Vettel, Hulkenberg, Sainz, Ocon, Magnussen, Perez, Vanddorne, Gasly, Hartley, Ericsson, Sirotkin, Stroll; Leclerc invece veniva richiamato ai box per ritirare la macchina. Crollano i tempi di Hamilton, vanno forte Raikkonen e Verstappen. Giro 38: Hamilton fa la sua seconda sosta e monta gomme gialle; ora Raikkonen è in testa, seguito da Verstappen e Bottas, ma l’inglese adesso sarà indiavolato con gomme fresche e lo dimostra con i suoi giri veloci, ma soprattutto con l’ennesima volta in cui il compagno di squadra lo lascia passare senza opporsi. Se tutto rimane così, con Hamilton terzo e Vettel quinto, l’inglese non potrà festeggiare la vittoria del Campionato, ma se agguanta la seconda posizione su Verstappen, allora chiuderà i giochi.

Giro 46: il tedesco della Rossa mette nel mirino Bottas, mancano 9 giri alla fine, ovvero poco più di 50 chilometri. I primi tre sono vicinissimi, tensione ai box della Mercedes, grande gara fino ad ora di Raikkonen e Verstappen, partito addirittura 18°! L’olandese va sotto il secondo al giro 52, inizia a spalancare l’ala, Kimi si difende girando regolarmente, poi Max viene ingaggiato da Hamilton che a sua volta apre il DRS. Mancano tre giri, Lewis si avvicina alla Red Bull, fiuta il suo quinto campionato del Mondo, perché non arrivano notizie dalla battaglia tra Bottas e Vettel. Respira così Raikkonen, perché Hamilton non molla Verstappen, che va lungo, poi l’inglese tiene giù, stanno attaccati i due, tengono giù il gas, ma l’inglese va lungo e poco dopo Vettel attacca Bottas e lo passa di forza: WOW! Ultimi metri per Kimi, va verso la vittoria, mancano pochi chilometri, che gara del finlandese, che vince in America! Dietro di lui arrivano Verstappen, Hamilton, Vettel, Bottas, Hulkenberg, Sainz, Ocon, Magnussen, Perez, Hartley, Ericsson, Vandoorne, Gasly, Sirotkin. E’stato e sarà per sempre ricordato come un Gran Premio bellissimo, epico e che emozione vedere la calma, la determinazione e la velocità di un pilota come Kimi, che a 39 anni gestisce così un momento memorabile. Fra una settimana saremo in Messico, nulla è ancora deciso, soprattutto nel Mondiale Costruttori, dove Mercedes e Ferrari sono divise tra loro di 66 punti.