F1 Gran Premio di Sochi: la Mercedes vince tra i fischi

Un inutile gioco di squadra mette Hamilton davanti a tutti. Però tutto è legittimo e la Ferrari non reagisce. Vettel va a -50 da Hamilton.

F1 Gran Premio di Sochi: la Mercedes vince tra i fischi

di Francesco Parente

30 settembre 2018

Partenza super tranquilla ma avvincente a Sochi, con Bottas che scattava bene e Hamilton che lo seguiva preoccupato perché Vettel tentava di attaccarlo ovunque. A protezione del tedesco compariva Raikkonen, poi dietro il finlandese si trovavano Leclerc, Magnussen, Ocon, Perez, Grosjean, Ericsson, Verstappen, Sainz, Hulkenberg, Stroll, Ricciardo, Sirotkin, Alonso, Vandoorne, Hartley, Gasly. Bella la partenza di Verstappen, aggressiva ma senza errori e al nono giro si trovava già in nona posizione. Rivedendo la partenza, ci si rende conto che Hamilton ha fatto pattinare troppo le gomme e forse Vettel poteva realmente tenere ancora un po’ giù il gas per lottare con l’inglese.

Al nono giro continuava lo stupore per la rimonta di Verstappen, che si metteva in quinta posizione a 19 secondi da Bottas e con gomma gialla. Sul fattore pneumatici notavamo che al giro 12 le gomme hypersoft di Hamilton e Bottas presentavano un degrado peggiore rispetto a quelle della Ferrari, che però non riusciva ad approfittarne. Al 13° giro infatti Bottas rientrava e montava gomme soft, rientrando alle spalle di Max Verstappen; stessa mossa per Vettel, che riusciva con la gialla e si metteva a girare come una furia, per questo reagiva il box di Hamilton che in corsia andava quasi lungo…usciva fuori, ma rientrava dietro a Bottas e Vettel, con un tentativo di Bottas di rallentare il tedesco…incredibile! Saliva la tensione tra Vettel e Hamilton, l’inglese era una furia, raggiungeva il tedesco, Vettel gli chiudeva la porta una, due volte, poi Lewis lo prendeva di forza, lo chiudeva all’angolo e lo passava senza reazione del ferrarista, che intanto veniva investigato dalla direzione per aver più volte (forse) cambiato direzione in difesa.

Avvincente il trenino capitanato da Verstappen, seguito da Bottas, Hamilton e Vettel: i 4 erano vicinissimi, quando al giro 26 Toto Wolff spingeva dalla sua postazione il tasto Tactic: “ordine, esecuzione, rapporto”…Bottas rallentava vistosamente e in curva si allargava per far passare Hamilton. La squadra Mercedes funziona bene, ha in mente i suoi obiettivi e senza scrupoli li persegue in modo vincente.

Ultimi 10 giri: Verstappen, in testa, non rientrava per cambiare le soft con cui era partito; Hamilton provava dopo tanti giri un solo attacco, ma l’olandese lo rimetteva dietro e Lewis restava in coda senza più prendere inutili rischi. A Sochi finiva così: Hamilton vinceva aiutato da Bottas, secondo, poi Vettel, Raikkonen, Verstappen, Ricciardo, Leclerc, Magnussen, Ocon, Perez, Hulkenberg, Grosjean, Ericsson, Alonso, Stroll, Sainz, Vandoorne, Sirotkin. Uniche monoposto out le due Toro Rosso.