Moto GP: anche Stoner lascia la Ducati?

Dopo Lorenzo un altro campione potrebbe abbandonare il sodalizio con la Casa di Borgo Panigale.

Moto GP: anche Stoner lascia la Ducati?

Tutto su: Ducati

di Valerio Verdone

07 settembre 2018

È stato il pilota che ha portato la Ducati sul tetto del mondo, un talento puro che è tornato ad appoggiare il team di Borgo Panigale in veste di collaudatore, ma adesso pare che le strade di Casey Stoner e della “rossa” a due ruote stiano nuovamente per dividersi.

Inizialmente, si pensava che il motivo fossero le condizioni della spalla dell’australiano, ma le dichiarazioni che lo stesso Stoner ha rilasciato al giornalista Colin Young fanno supporre altro. “L’operazione alla spalla è andata bene e questa non rappresenta più un ostacolo a testare con Ducati. Mi sto già allenando e faccio motocross. Il recupero è allineato al programma fatto con Ducati, dopo il test di Sepang svolto a febbraio. Mi sono operato per poter essere sempre un collaudatore. Sono tornato in Ducati per lavorare sodo e aiutarla a vincere il titolo. Non voglio solo essere un testimonial”.

Lo stesso pilota ha poi ribadito: “la soddisfazione più grande sarebbe quella di festeggiare un altro titolo con Ducati. Sento di non poter dare più di quello che ho già dato. Mi sembra però che non vengano usate le mie indicazioni e le mie sensazioni. Da tempo ho suggerito cambiamenti che sembrano riluttanti a fare. Se i miei dati non vengono usati, non me la sento di rischiare con i test, visto che per svolgere al meglio questo lavoro devo pur sempre avvicinarmi al limite”.

Ecco appunto, il rischio che si ripropone anche in fase di test, quando le moto vanno spinte al massimo per capire se le nuove componenti funzionano, c’è questo dietro al possibile divorzio di Stoner con la Ducati, una scelta dovuta alla mancanza di considerazione che il centauro australiano lamenta senza tanti giri di parole.

Non a caso infatti, le sue qualità di guida in passato avevano già messo in imbarazzo i piloti ufficiali che forse hanno caratteristiche e stile di guida diversi da quelli di Stoner al punto da risultare poco inclini a seguire le sue indicazioni.

Se la separazione tra Stoner e la Ducati avvenisse sarebbe un’occasione persa perché il valore del pilota in questione è altissimo così come quello di una moto che, a quanto pare, è arrivata a poter contendere la scena mondiale alla Honda seguendo altre indicazioni tecniche. Forse proprio questo risultato avrebbe spinto i vertici della Casa di Borgo Panigale a privarsi del prezioso apporto dell’australiano.