Formula1 Gran Premio di Monza: così è difficile vincere il Mondiale

Vettel butta la gara al primo giro e la Mercedes prende in mano la gara. Raikkonen non poteva fare di più, ma la Rossa dovrebbe imparare dai giochi di squadra delle frecce d’argento.

Formula1 Gran Premio di Monza: così è difficile vincere il Mondiale

di Francesco Parente

02 settembre 2018

Giornata tra nuvole e sole a Monza, si va verso la fine del Mondiale e oggi una sola squadra non deve sbagliare nulla: la Ferrari. Mercedes tra luci e ombre, con un Hamilton concentrato, tra il dubbio di attaccare e difendere, mentre Bottas ha risentito di un’atmosfera tutta rossa ed è rimasto staccato anche dal compagno di squadra.

Le pulsazioni vanno su di giri, pronti…VIA! Partivano bene le Rosse, poi Hamilton andava di forza su Vettel, che non mollava e si prendevano, ma a rimetterci era Vettel! No, no, errore di valutazione di Vettel e Safety Car in pista. Quando ripartivano Kimi gestiva alla Parabolica il restart, ma Hamilton lo passava anche se il finlandese non si dava per vinto e risorpassava nuovamente Lewis! Bravo Kimi! Al giro numero 8 Vettel si trovava in 15° posizione, ma davanti a lui c’era quell’osso duro di Daniel Ricciardo che però di forza lo passava e subito dopo toccava a Leclerc. Al dodicesimo giro Kimi si portava fuori zona DRS rispetto a Hamilton, Vettel era 11°, questa invece la classifica: Raikkonen, Hamilton, Verstappen, Bottas, Grosjean, Sainz, Stroll, Perez, Sirotkin, Vettel, Ricciardo, Gasly, Hulkenberg, Leclerc, Vandoorne, Ericsson, Magnussen. I ritirati erano Alonso e Hartley.

Continuava la risalita di Vettel, che al giro 17 era nono, passava Perez alla prima Variante ma arrivava lungo e quindi ripreparava il sorpasso sul messicano, avvenuto quanto prima, ottavo! Al giro 19 duello per il terzo posto tra Verstappen e Bottas, con l’olandese che forzava la staccata e tagliava la prima variante mantenendo la posizione. Raikkonen faceva un ottimo pit stop in 2,2 secondi e usciva con gomma gialla, ad Hamilton l’ingegnere diceva: “Lewis devi spingere, spingi adesso”, dalla Ferrari rispondevano avvisando Kimi “Hamilton è rimasto fuori, adesso dobbiamo spingere Kimi”, che però avvisava i box: “sta piovendo in una parte del circuito”. Poi doppia bandiera gialla in pista: Ricciardo rompeva il motore della sua Red Bull.

Giro 30: si rifermava Vettel e usciva con la gomma rossa; la Mercedes metteva Raikkonen in mezzo a Bottas e Hamilton, che in radio diceva: “tra me e Kimi c’è del distacco” e dai box rispondevano “tranquillo, lo abbiamo visto, abbiamo già avvisato Bottas”. Poco prima infatti il muretto delle frecce d’argento aveva chiamato il finlandese e lo aveva avvisato: “hai dietro Kimi, frenalo, frenalo, tienilo dietro!” Al giro 34 Hamilton riprendeva infatti Raikkonen, che non poteva contare più su gomme fresche, anzi, con un bel po’ di blistering sulle posteriori. Giro 36: rientrava Bottas e riusciva dopo 2,4 secondi di pit stop, mentre in Ferrari si attaccavano all’abilità di Raikkonen nell’utilizzo delle gomme: “occhio alle gomme, sai cosa fare, tieni viva la gara!”

Al giro 40 Vettel era quinto, ma era la sfida tra Raikkonen e Hamilton che teneva tutti in ansia, mentre Verstappen era agganciato da Bottas, che però andava lungo durante un attacco all’olandese, a tutto vantaggio di Vettel, distaccato di 5 secondi. Giro 45: Hamilton passava Raikkonen, il finlandese non poteva difendersi, mentre tra Verstappen e Bottas avveniva un contatto “a ruotate” con conseguente penalizzazione di 5 secondi per il pilota della Red Bull. Ultimo giro: vinceva Hamilton con una grande conduzione di gara, poi Raikkonen, Verstappen, Bottas, Vettel, Grosjean, Ocon, Perez, Sainz, Stroll, Sirotkin, Leclerc, Vandoorne, Hulkenberg, Gasly, Ericsson, Magnussen. Hamilton ha guidato la miglior gara di questa stagione, Raikkonen però è stato il pilota del weekend, inaccettabile l’atteggiamento di Vettel, vittima di una strana esuberanza, contorta, inutile, poco profittevole. Vincere il Mondiale, così, è impossibile.