F1 Gran Premio di Germania: “botta” e risposta di Hamilton

Vettel sbaglia ed esce di pista, il meteo mischia le carte in gioco e mette Hamilton in condizione di completare una risalita pazzesca. L’inglese torna in testa al Mondiale piloti.

F1 Gran Premio di Germania: “botta” e risposta di Hamilton

di Francesco Parente

22 Luglio 2018

Ecco la cronaca dei 67 giri corsi sul tracciato dell’Hockenheimring. Ancora una gara ricca di colpi di scena, condizionata tantissimo da un errore di Vettel e dal meteo.

Partiva benissimo la Rossa di Vettel, manteneva la posizione Bottas, Raikkonen veniva tallonato da Verstappen, Hamilton era 14°, in lotta nel gruppone, poi in un giro guadagnava due posizioni. Ricciardo si trovava in 19° posizione, ma con la gomma media poteva andare più lungo nel suo stint. Qualche pilota avvertiva sin da subito gocce di pioggia sul casco, le immagini andavano sui controlli meteorologici, i monitor mostravano nuvoloni intorno al tracciato, ma in pista tutto procedeva senza timore.

“Lewis, intorno al circuito sta piovendo”, era quanto diceva il suo ingegnere ai box e intanto Hamilton risaliva la china, trovandosi coinvolto in una lotta serrata tra Perez e Grosjean. Anche Ricciardo tornava alla ribalta della classifica e al giro 11 era in 13°posizione. Al 13° giro si iniziava a parlare di strategie, Pirelli prevedeva un cambio per i piloti con ultrasoft tra i giri 14 e 24, sorvegliati speciali erano Hamilton (con gomma gialla) e Ricciardo (con gomma bianca). Il primo pit era della Ferrari, gomma soft per Raikkonen che riusciva proprio davanti ad Hamilton e apriva la sfida con Bottas. Vettel davanti a tutti risparmiava le gomme guidando con fare chirurgico, Bottas era distaccato di quasi 5 secondi, poi Verstappen e Raikkonen, che inanellava più giri veloci uno dietro l’altro. Dietro Kimi si trovava Hamilton, un po’ infastidito nel momento in cui si era trovato dietro al finlandese della Rossa, ma veniva rassicurato dai box convinti di un’altra sosta di Kimi.

Giro 26, dentro Vettel, cambio normale e riusciva con gomma gialla, giro 29 entrava Bottas, anche lui fuori con la gialla, mentre Ricciardo posteggiava a bordo pista la Red Bull per un guasto tecnico. Quando anche Verstappen si fermava le Ferrari si trovavano in prima e seconda posizione con Raikkonen e Vettel, dietro di loro la situazione era la seguente: Hamilton, Bottas, Verstappen, Magnussen, Hulkenberg, Grosjean, Perez, Ericsson, Sainz, Leclerc, Gasly, Ocon, Alonso, Hartley, Stroll, Sirotkin, Vandoorne.

Vettel interloquiva con i box: “se resto dietro a Kimi scaldo troppo le gomme”…un modo elegante per chiedere strada libera? Anche perché le gomme di Kimi iniziavano ad essere sofferenti, così un ingegnere richiedeva a Vettel: “su quanto girerai con la pista libera?” …la risposta di Seb: “sull’1.17 basso”, ma il tedesco si spazientiva e allungava le staccate riducendo lo spazio da Raikkonen. Grande collaborazione in Ferrari: dal box chiedevano di far passare avanti Vettel, Kimi rispondeva: “senza troppe spiegazioni, ditemi quello che devo fare, devo farlo passare?” Intanto mentre Bottas incalzava Hamilton, l’inglese entrava per il pit stop e montava le ultrasoft, ma poco prima dal muretto gli avevano assicurato pioggia in 6 minuti!?! Tutto come previsto: al giro 45 pioveva, solo in una parte del circuito, il ritmo non si alzava troppo e forse chi montava intermedia rischiava un po’ troppo. Hamilton volava con le ultrasoft, Vettel su un cordolo perdeva la parte estrema dell’ala anteriore, Bottas si avvicinava a Kimi e Hamilton continuava a spingere, guadagnando la media di un secondo al giro. Confusione al giro 51: Bottas passava Raikkonen nel gruppone di doppiati, con Magnussen che ostacolava il sorpasso di Raikkonen favorendo Bottas, poi Vettel fuori contro le barriere, mentre Hamilton voleva rientrare ai box e poi riusciva prima dell’entrata! Confusione in pista! Safety Car dentro e Raikkonen ai box per mettere le ultrasoft.

Giro 57, rientrava la Safety Car: Hamilton comandava il gruppo avanti a Bottas, Raikkonen e Verstappen. Bottas incalzava Hamilton, Raikkonen rimaneva attaccato, solo 43 km alla bandiera a scacchi. Il finlandese della Mercedes attaccava Hamilton, l’inglese si difendeva con forza, preoccupazione di Toto Wolff ai box. Il Campione del Mondo però prendeva spazio sul compagno di squadra, ma al giro 61 tornava un po’ di pioggia in pista. Hamilton vinceva il GP di Germania, dietro di lui Bottas, Raikkonen, Verstappen, Hulkenberg, Grosjean, Perez, Ocon Ericsson, Hartley.