Valentino Rossi: frattura tibia e perone, mondiale compromesso

Valentino Rossi si è procurato in allenamento una frattura di tibia e perone. Operato ad Ancona l’intervento è andato risuscito.

Valentino Rossi: frattura tibia e perone, mondiale compromesso

di Tommaso Giacomelli

01 Settembre 2017

La notizia è di quelle che lasciano con stupore e amarezza, specialmente per chi tifa in modo viscerale questo pilota. Valentino Rossi si è fratturato tibia e perone destro, dopo un incidente mentre si stava allenando vicino ad Urbino. Il numero 46 stava guidando una enduro insieme ai ragazzi della Riders Academy, quando è accaduto il fattaccio. Rossi si è fratturato la stessa gamba del 2010, quando al Mugello aveva trovato il primo grande infortunio della carriera. Adesso a meno di due settimane dall’appuntamento di Misano Adriatico, Rossi deve dire addio all’inseguimento del titolo mondiale. Il pilota di Tavullia era solamente a 26 punti dal leader Dovizioso, ma il destino lo ha beffato. La caccia al decimo titolo iridato rimane in sospeso.

La corsa in ospedale

Il primo a giungere in ospedale è stato il padre di Valentino Rossi, Graziano, che ha subito commentato con poco ottimismo. In seguito sono arrivati tutti gli altri, da suo fratello Luca Marini a sua mamma Stefania Palma. Il dottor Lucidi che si è occupato di Valentino anche in passato, riprenderà a lavorare col campione della MotoGP. Ad ogni modo dopo un infortunio del genere, sarà difficile rivedere Rossi tornare in moto prima di quaranta giorni. Questo significa che sicuramente il “Dottore” salterà gli appuntamenti di Misano e di Aragon, con il rischio di rinunciare anche alla trasferta del Giappone.

Operazione perfettamente riuscita

Valentino Rossi è stato operato nella notte ad Ancora e non a Rimini, come tutti avevano pensato. Rossi, ricoverato per la frattura di tibia e perone riportate in un incidente di moto a Borgo Pace, ha subito l’intervento che è perfettamente riuscito. Il trasferimento nell’Ortopedia dorica, nel reparto del primario Pascarella, è avvenuto nella notte. Operazione eseguita “furtivamente” per rispettare la privacy del pilota, un depistaggio necessario. Adesso il pilota di Tavullia dovrà rimettersi in gioco a 38 anni, dopo un altro infortunio complicato. La strada per il decimo titolo si fa più dura, ma Rossi è abituato a stupire. Appuntamento al prossimo capitolo.