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Mette il motore di una Honda Gold Wing in un Maggiolino: follia pura [VIDEO]

Di Simone Fiderlisi
Pubblicato il 19 gen 2026
Mette il motore di una Honda Gold Wing in un Maggiolino: follia pura [VIDEO]
Il costruttore JT ha trapiantato il motore della Honda Gold Wing in una Volkswagen Beetle e ora prepara un intervento più complesso.

Quando la passione per la meccanica incontra la voglia di sperimentare, il risultato può lasciare davvero a bocca aperta anche i più scettici. Nel mondo delle personalizzazioni automobilistiche, c’è chi si limita a piccoli ritocchi estetici e chi, come il vulcanico JT, decide di alzare decisamente l’asticella, cimentandosi in imprese che sembrano sfidare le leggi della fisica e del buon senso. E così, da un’idea nata quasi per gioco, è nato uno dei progetti più chiacchierati del momento: il trapianto motore di una Honda Gold Wing all’interno di una storica Volkswagen Beetle. Una di quelle trovate che fanno discutere, dividono la platea tra entusiasti e puristi, ma che senza dubbio contribuiscono a tenere viva la fiamma dell’innovazione nel settore del restauro e delle conversioni estreme.

Per chi non lo sapesse, la Honda Gold Wing è universalmente riconosciuta come la regina delle tourer su due ruote, una moto che ha fatto la storia per affidabilità e comfort sulle lunghe distanze. Trasferire il suo cuore pulsante in una piccola Volkswagen Beetle, simbolo dell’automobilismo popolare, non è solo un esercizio di stile, ma un vero e proprio banco di prova per la creatività tecnica. JT, personaggio già noto per la sua verve e la sua manualità, ha documentato ogni passaggio di questa impresa sul suo canale YouTube, diventando un punto di riferimento per chi sogna di osare oltre i limiti del consueto.

Il video, della durata di dodici minuti, è un condensato di ingegno e pragmatismo: si parte dalla meticolosa preparazione del propulsore, passando per le modifiche alla scocca e la creazione di nuovi supporti motore, fino ad arrivare alla gestione dei cablaggi e del sistema di raffreddamento. Un vero e proprio viaggio nel cuore della meccanica, dove ogni dettaglio è curato con la precisione di un orologiaio svizzero. La sequenza in time-lapse, poi, permette di cogliere l’evoluzione del progetto in tutte le sue sfaccettature, regalando agli spettatori uno sguardo privilegiato su ciò che normalmente resta nascosto dietro le quinte di un restauro così radicale.

Ma, come spesso accade quando si esce dai sentieri battuti, non sono mancati gli ostacoli. Portare un motore progettato per una moto all’interno di una vettura richiede una serie di accorgimenti tutt’altro che banali: dalla gestione della coppia e della trasmissione della potenza, fino al bilanciamento dei pesi e alla dissipazione termica. Ogni scelta tecnica, ogni compromesso, rappresenta una sfida all’equilibrio tra prestazioni, sicurezza e rispetto dell’integrità strutturale della vettura originale. Ed è proprio qui che emerge il vero valore di un progetto come questo: nella capacità di adattare soluzioni nate per contesti diversi, superando con ingegno i limiti imposti dalla tradizione.

Non pago del successo ottenuto con la Beetle, JT ha già messo nel mirino una nuova impresa, questa volta ancora più ardita: riportare in vita una Porsche 914 4 afflitta da gravi problemi di corrosione strutturale. Qui la posta in gioco si alza ulteriormente: oltre alle già note problematiche di adattamento meccanico, sarà necessario affrontare lavori di carpenteria di livello superiore, con la possibile sostituzione di parti portanti e una valutazione accurata della convenienza economica dell’intero restauro. Non si tratta solo di una sfida tecnica, ma anche di un vero e proprio percorso a ostacoli dove l’esperienza e la capacità di problem-solving diventano fondamentali.

Il dibattito che si è acceso attorno a questi progetti è lo specchio perfetto di un settore in continua evoluzione: da un lato gli appassionati che vedono in queste imprese la dimostrazione che la meccanica non conosce confini, dall’altro gli esperti che invitano alla prudenza, ricordando l’importanza delle certificazioni ufficiali, dei requisiti di sicurezza attiva e passiva, e delle implicazioni legali legate all’assicurazione e alla circolazione su strada pubblica. Un confronto acceso, ma sempre costruttivo, che mette in luce la necessità di bilanciare creatività e responsabilità, innovazione e rispetto delle regole.

Per chi volesse approfondire ulteriormente gli aspetti tecnici e seguire da vicino l’evoluzione di questi progetti fuori dagli schemi, il canale YouTube di JT rappresenta una miniera di spunti e informazioni. Un vero e proprio laboratorio virtuale dove la passione per la meccanica si fonde con la voglia di sperimentare, offrendo a tutti – dagli aspiranti costruttori ai semplici curiosi – l’opportunità di scoprire da vicino cosa significa davvero “pensare fuori dagli schemi” nel mondo dell’automotive.

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