Michelin e Mercedes-AMG: un giro del mondo da record con il concept AMG GT XX
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Immaginate di percorrere la distanza di un giro completo intorno al pianeta, senza mai fermarvi, a bordo di una vettura elettrica capace di coniugare prestazioni estreme e tecnologia d’avanguardia. Non è fantascienza, ma la realtà che ha preso vita sul leggendario circuito di Nardò, dove due giganti dell’innovazione, Michelin e Mercedes AMG, hanno riscritto la storia della mobilità elettrica con un’impresa che ha dell’incredibile: un vero e proprio record di resistenza che si candida a diventare una pietra miliare nel cammino verso una mobilità sostenibile.
Il protagonista di questa sfida epocale è stato il AMG GT XX, concept elettrico che sembra uscito da un laboratorio di fantascienza, ma che invece ha affrontato la prova più dura di tutte: coprire la distanza di 40.075 chilometri – la circonferenza della Terra – in meno di otto giorni, mantenendo una velocità media di ben 300 km/h. Un’impresa titanica, resa possibile grazie a una sinergia senza precedenti tra ingegneria, ricerca e una visione chiara del futuro dell’automobile.
Pneumatici che fanno la differenza
A fare la differenza, come spesso accade nelle sfide che contano, sono stati i pneumatici innovativi sviluppati appositamente per l’occasione: i nuovi Pilot Sport 5 energy di Michelin. Frutto di cinque anni di ricerca instancabile nei laboratori del marchio francese, questi pneumatici incarnano l’essenza stessa dell’innovazione, portando su strada una tecnologia bi-mescola rivoluzionaria. Il battistrada, infatti, combina la mescola Energy Passive Compound sui lati, pensata per ridurre la resistenza al rotolamento, con la Adaptive Grip al centro, capace di garantire una trazione impeccabile anche nelle condizioni più estreme. Una soluzione che non solo massimizza le prestazioni, ma apre nuovi orizzonti alla sostenibilità, dimostrando come efficienza e grip possano convivere senza compromessi.
Non è un caso, dunque, che la scelta delle dimensioni – 265/40 ZR20 all’anteriore e 295/40 ZR20 al posteriore – sia stata dettata dalla necessità di offrire il massimo in termini di stabilità e sicurezza, anche a velocità da capogiro. Ma il vero asso nella manica è rappresentato dall’integrazione di chip RFID all’interno degli pneumatici, una soluzione hi-tech che ha permesso il monitoraggio in tempo reale delle performance durante tutta la durata del test. Un’attenzione maniacale ai dettagli che, ancora una volta, sottolinea la filosofia di Michelin: innovare per migliorare la vita di chi guida, senza mai perdere di vista l’obiettivo della mobilità sostenibile.
Un’impresa reale
Dietro le quinte di questa impresa si cela il lavoro incessante dei team tecnici di Michelin e Mercedes AMG, che si sono alternati giorno e notte per garantire un’assistenza costante al veicolo e ai suoi componenti. Una collaborazione trentennale, quella tra i due colossi, che ha saputo evolversi nel tempo, anticipando tendenze e portando su strada soluzioni che oggi sembrano fantascienza, ma che domani saranno alla portata di tutti. Non a caso, la nuova gamma Pilot Sport 5 energy farà il suo debutto sul mercato nel 2026, portando nelle mani degli automobilisti di tutto il mondo tecnologie testate in condizioni estreme, e destinate a ridefinire il concetto stesso di performance.
Il record di resistenza stabilito al circuito di Nardò non è solo una vittoria tecnica, ma un messaggio potente: è possibile coniugare velocità, affidabilità e rispetto per l’ambiente, abbattendo i pregiudizi che ancora oggi gravano sui veicoli elettrici ad alte prestazioni. Il successo del AMG GT XX equipaggiato con i Pilot Sport 5 energy è la prova tangibile che il futuro della mobilità passa da qui, dove la ricerca e l’innovazione diventano strumenti concreti per costruire un domani più pulito e sostenibile.
In definitiva, l’impresa firmata Michelin e Mercedes AMG non è solo un trionfo di numeri e tecnologia, ma un esempio luminoso di come il motorsport possa essere laboratorio di idee e soluzioni che cambieranno la nostra vita quotidiana. Un giro del mondo in otto giorni, a bordo di un’auto elettrica: una sfida vinta, un nuovo punto di partenza per chi crede che la mobilità sostenibile sia non solo possibile, ma anche desiderabile. E con partner di questo calibro, il viaggio verso il futuro non è mai stato così entusiasmante.
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