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Mercedes testa batterie allo stato solido: ricarica in 6 minuti

Di Vincenzo Calvarano •
Pubblicato il 26 set 2026
Mercedes testa batterie allo stato solido: ricarica in 6 minuti
Mercedes testerà le nuove batterie allo stato solido Gen4 di ProLogium: fino a 400 Wh/kg, ricarica 5-80% in poco più di 6 minuti e 1.000 cicli.

Ricaricare un’auto elettrica dal 5 all’80% in poco più di 6 minuti. È questa una delle promesse delle nuove celle Gen4 sviluppate da ProLogium, che adesso entreranno in una fase importante di sperimentazione insieme a Mercedes-Benz.

La Casa tedesca ha infatti rafforzato la collaborazione con l’azienda taiwanese, ottenendo un accesso prioritario ai test della nuova generazione di batterie allo stato solido. Sulla carta, i numeri sono decisamente interessanti: densità energetica fino a circa 400 Wh/kg, oltre 1.000 cicli di ricarica e prestazioni che dovrebbero rimanere elevate anche alle basse temperature.

Non significa, però, che vedremo queste batterie sulle Mercedes elettriche nel giro di pochi mesi. Il passaggio dal laboratorio a un’auto prodotta su larga scala è complesso e proprio i nuovi test serviranno a capire se la tecnologia sia pronta per affrontarlo.

Batterie allo stato solido Mercedes: cosa cambia con le Gen4

Le nuove celle saranno sottoposte a una serie di test elettrici, termici e di sicurezza. Le verifiche verranno condotte sia direttamente nelle strutture Mercedes-Benz sia attraverso laboratori esterni specializzati.

L’obiettivo è semplice da spiegare, molto meno da raggiungere: capire se le celle Gen4 possano rispettare gli standard richiesti per essere utilizzate sulle future auto elettriche di serie.

ProLogium descrive la propria tecnologia come una batteria al litio ceramica dotata di un elettrolita inorganico “superfluidizzato”. Al di là della definizione tecnica, uno degli elementi più importanti riguarda la sicurezza.

La cella utilizza infatti un elettrolita non infiammabile e un separatore ceramico, soluzioni sviluppate per limitare il rischio di fuga termica. Quest’ultima è una delle criticità più importanti delle batterie: consiste in un aumento incontrollato della temperatura che, nelle condizioni più gravi, può portare all’incendio della cella.

La sfida consiste nel migliorare la sicurezza senza penalizzare parametri altrettanto importanti per un’auto elettrica, come densità energetica e velocità di ricarica.

Ed è proprio su questi aspetti che la nuova tecnologia ProLogium promette numeri notevoli.

Dal 5 all’80% in poco più di 6 minuti

Il dato destinato ad attirare maggiormente l’attenzione è quello relativo alla ricarica in poco più di 6 minuti dal 5 all’80%.

Se una simile prestazione fosse mantenuta anche all’interno di un pacco batterie installato su un’auto di serie, il tempo necessario per recuperare una parte consistente dell’autonomia potrebbe avvicinarsi sempre di più a quello di una normale sosta durante un viaggio.

Ci sono però ancora diversi elementi da chiarire. Il dato comunicato riguarda infatti le celle Gen4 e non un modello Mercedes pronto alla produzione. Non conosciamo quindi capacità della futura batteria, potenza della colonnina necessaria per ottenere queste prestazioni o curva di ricarica di un eventuale veicolo di serie.

Interessanti anche i dati sulla durata. ProLogium dichiara oltre 1.000 cicli effettuabili nella finestra di ricarica dal 5 all’80%, oltre a buone prestazioni quando le temperature scendono.

Quest’ultimo aspetto è particolarmente importante per le auto elettriche, perché il freddo può incidere sia sull’autonomia sia sulla velocità con cui una batteria riesce ad accettare energia durante la ricarica.

Fino a 400 Wh/kg: perché la densità energetica conta

La seconda caratteristica chiave delle batterie Gen4 riguarda la quantità di energia che può essere immagazzinata rispetto a peso e volume.

ProLogium indica una densità energetica gravimetrica compresa tra circa 360 e 400 Wh/kg, mentre quella volumetrica può raggiungere approssimativamente 900 Wh/l.

Numeri importanti perché una maggiore densità energetica permette, almeno in teoria, di seguire due strade.

La prima consiste nell’immagazzinare più energia mantenendo dimensioni e peso sotto controllo, aumentando quindi l’autonomia. La seconda è realizzare una batteria più piccola e leggera mantenendo una capacità sufficiente per gli spostamenti quotidiani.

Per una Casa automobilistica la seconda possibilità può essere altrettanto interessante della prima. Una batteria più leggera significa infatti meno massa da trasportare, con potenziali vantaggi per consumi, comportamento dinamico e progettazione complessiva dell’auto.

Prima di arrivare a conclusioni sulle future Mercedes, però, sarà necessario attendere i risultati della sperimentazione. I 360-400 Wh/kg sono valori dichiarati per le celle, e non indicano automaticamente la densità energetica di un pacco batteria completo installato su un veicolo.

Mercedes lavora su più batterie allo stato solido

Quella con ProLogium non è una collaborazione nata oggi. Mercedes e l’azienda taiwanese lavorano insieme dal 2016, mentre nel 2022 il rapporto è stato ulteriormente rafforzato attraverso investimenti della Casa tedesca.

Anche sul fronte industriale ProLogium sta preparando il terreno. Oltre all’impianto già presente a Taiwan, l’azienda sta realizzando una nuova fabbrica a Dunkerque, in Francia.

La prima fase del progetto punta a raggiungere progressivamente una capacità produttiva di 4 GWh all’anno entro il 2030, mentre il progetto complessivo prevede per il sito una capacità massima di 44 GWh.

Mercedes, però, non sta puntando tutto su un’unica tecnologia.

La Casa collabora anche con Factorial Energy e ha già portato su strada un prototipo particolarmente interessante. Nel 2025 una Mercedes EQS sperimentale equipaggiata con celle allo stato solido ha percorso 1.205 km da Stoccarda a Malmö senza effettuare ricariche.

Quando arriveranno queste batterie sulle Mercedes elettriche?

Per il momento non è stata indicata una data per l’introduzione delle celle Gen4 ProLogium su una Mercedes di produzione.

Ed è probabilmente questo il punto più importante per interpretare correttamente l’annuncio. Mercedes non sta presentando una nuova auto elettrica capace di ricaricarsi in sei minuti: sta iniziando una fase di verifica di celle che, secondo i dati dichiarati dal produttore, potrebbero raggiungere queste prestazioni.

La differenza è sostanziale.

Ora dovranno essere valutati durata, sicurezza, comportamento termico e prestazioni nelle condizioni reali richieste dal settore automobilistico. A questi aspetti si aggiungono poi costi e possibilità di produrre le celle su larga scala.

Se i risultati confermeranno quanto promesso, però, la combinazione tra ricarica 5-80% in circa 6 minuti, densità fino a 400 Wh/kg e oltre 1.000 cicli potrebbe rappresentare un passo importante per le future Mercedes elettriche. E soprattutto potrebbe ridurre due dei compromessi che ancora accompagnano le auto a batteria: tempi di rifornimento e peso degli accumulatori.

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