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Nuovi SUV Mercedes GLE e GLS: addio tasti, arriva il Superscreen

Di Simone Fiderlisi
Pubblicato il 1 apr 2026
Nuovi SUV Mercedes GLE e GLS: addio tasti, arriva il Superscreen
Mercedes Benz rinnova i SUV GLE e GLS per il 2027 con Superscreen, MBUX avanzato, motori aggiornati, sospensioni Airmatic e un piano di produzione USA per rafforzare il business.

Nel panorama dei SUV di alta gamma, Mercedes Benz si prepara a riscrivere le regole del segmento con i nuovi modelli GLE e GLS in arrivo nel 2027. Non si tratta del classico restyling di metà carriera, ma di una vera e propria rivoluzione, dove la tradizione incontra la più raffinata innovazione. E, come spesso accade quando la Stella di Stoccarda decide di alzare l’asticella, lo fa senza mezze misure: linee rinnovate, tecnologie di bordo all’avanguardia e una strategia produttiva che guarda oltreoceano. Ecco perché, tra dettagli di stile e scelte industriali, questa generazione di SUV promette di lasciare il segno, sia sulle strade che nei salotti buoni dell’automotive.

Sin dal primo sguardo, i nuovi GLE e GLS colpiscono per la loro presenza scenica, grazie a frontali e posteriori ridisegnati, impreziositi da gruppi ottici con firma LED a tre punte che strizzano l’occhio alla più recente Classe S. Un tratto distintivo che sottolinea il legame con la tradizione, pur traghettando questi SUV verso un linguaggio stilistico ancora più maturo e riconoscibile. Ma è varcando la soglia dell’abitacolo che si compie la vera metamorfosi: il protagonista assoluto è il nuovo Superscreen, una superficie vetrata continua che integra ben tre display e introduce la quarta generazione del sistema di infotainment MBUX. Una soluzione che non si limita a stupire dal punto di vista estetico, ma ridefinisce l’interazione tra uomo e macchina, offrendo animazioni di benvenuto personalizzate, intelligenza artificiale generativa e un accesso diretto a una miriade di app, con la navigazione ora potenziata da Google Maps.

Se da un lato la digitalizzazione fa da padrona, dall’altro Mercedes Benz ascolta le richieste dei suoi clienti storici e reintroduce elementi fisici che fanno la differenza nell’uso quotidiano. Le bocchette dell’aria, ora circolari, e il volante ridisegnato con rotella del volume e comandi diretti rappresentano una sorta di ritorno alle origini, un tributo a quell’ergonomia intuitiva che ha fatto la fortuna del marchio. Non è un caso: la clientela premium, sempre più attenta all’esperienza d’uso, chiede praticità senza rinunciare al colpo d’occhio tecnologico. E qui, la casa tedesca riesce a trovare un equilibrio che pochi altri costruttori sanno offrire.

Sotto il cofano, le novità sono altrettanto succose. Il GLE si affida a un sei cilindri in linea profondamente aggiornato, disponibile anche in variante ibrida plug-in, a conferma della volontà di offrire una gamma capace di rispondere alle esigenze più disparate. Ma è il GLS a fare scalpore con il ritorno di un V8 completamente rivisitato, capace di sprigionare circa 530 cavalli e destinato a diventare un punto di riferimento per chi cerca prestazioni senza compromessi. Un’unità che, pur in un’epoca di transizione verso l’elettrico, testimonia la determinazione di Mercedes Benz nel mantenere viva la tradizione delle grandi motorizzazioni, pur con uno sguardo attento all’efficienza e alle normative future.

A rendere ancora più raffinata la dinamica di guida ci pensa la sospensione pneumatica Airmatic, ulteriormente perfezionata per garantire comfort e precisione in ogni situazione. Il controllo intelligente del telaio eleva l’esperienza a bordo a livelli da riferimento, mentre chi desidera una guida più coinvolgente potrà optare per il sistema antirollio attivo con modalità Curve, pensato per mantenere la carrozzeria stabile anche nelle curve più impegnative. Un connubio tra lusso e sportività che rappresenta da sempre il DNA della casa tedesca.

Sul fronte industriale, la scelta di localizzare la produzione USA assume un valore strategico di primo piano. In un contesto globale segnato da tensioni geopolitiche e incertezze nelle catene di approvvigionamento, Mercedes Benz punta a rafforzare la propria presenza dove i SUV premium registrano i margini più elevati. Un investimento che mira non solo a garantire volumi consistenti, ma anche a offrire una maggiore resilienza rispetto ai rischi legati alle dinamiche internazionali. Una mossa che rispecchia la tendenza crescente verso la regionalizzazione produttiva, ormai imprescindibile per i grandi player del settore.

Tuttavia, non mancano le sfide. L’introduzione di un V8 così prestazionale in un momento di transizione verso la mobilità elettrica potrebbe far storcere il naso ai sostenitori di una decarbonizzazione più rapida. Allo stesso tempo, la crescente complessità dei sistemi digitali e delle funzioni di intelligenza artificiale rischia di tradursi in costi manutentivi più elevati nel lungo periodo. I concessionari dovranno prepararsi ad assistere una clientela sempre più esigente, chiamata a confrontarsi con architetture digitali sofisticate e motorizzazioni ibride articolate.

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