Mercedes EQS cambia sterzo: debutta il sistema steer-by-wire
La Mercedes EQS dice addio al tradizionale collegamento meccanico tra volante e ruote. Con l’ultimo aggiornamento dell’ammiraglia elettrica debutta infatti in Italia lo steer-by-wire, tecnologia che trasmette elettronicamente i comandi impartiti dal guidatore al sistema sterzante.
È la prima applicazione di questa soluzione su un modello Mercedes e porta con sé una novità altrettanto evidente: il classico volante lascia spazio a un elemento dalla forma a cloche, progettato appositamente per funzionare insieme al nuovo sistema.
Lo steer-by-wire viene proposto come optional a 3.050 euro. Non si tratta però soltanto di una scelta estetica. Eliminando il tradizionale collegamento fisico è possibile modificare il rapporto di sterzo in funzione della situazione, rendendolo molto diretto durante le manovre e più adatto alla stabilità quando aumenta la velocità.
Come funziona lo steer-by-wire della Mercedes EQS
Il principio dello steer-by-wire è molto diverso da quello utilizzato da uno sterzo tradizionale. Non esiste infatti un collegamento meccanico diretto tra il comando utilizzato dal guidatore e le ruote.
Gli input vengono rilevati e trasmessi elettronicamente al sistema, che determina quanto far sterzare le ruote in base alla richiesta del conducente e alle condizioni di marcia.
Questo consente a Mercedes di utilizzare un rapporto di sterzo variabile. Alle basse velocità, per esempio durante un parcheggio, il sistema diventa particolarmente diretto: sono sufficienti fino a 170 gradi di rotazione per effettuare le manovre previste dal sistema.
Per il guidatore significa ridurre sensibilmente la necessità di incrociare le braccia o effettuare ampie rotazioni del volante. Un vantaggio particolarmente evidente su un’auto delle dimensioni della EQS, soprattutto durante parcheggi e manovre negli spazi stretti.
Quando la velocità aumenta, il comportamento cambia. Il rapporto viene adattato per privilegiare la stabilità di marcia, evitando che piccoli movimenti impartiti dal conducente producano reazioni eccessivamente rapide.
Il sistema è inoltre in grado di intervenire sulla sterzata di entrambi gli assi, inserendosi quindi in una gestione complessiva della dinamica della vettura.
Perché il volante della EQS diventa una cloche
L’eliminazione del tradizionale collegamento meccanico ha permesso agli ingegneri Mercedes di ripensare anche la forma del volante.
Sulla EQS dotata di steer-by-wire troviamo così una vera e propria cloche, più piccola e aperta rispetto a un volante convenzionale. Una soluzione che sarebbe meno pratica con uno sterzo tradizionale, dove durante le manovre il conducente deve compiere rotazioni molto più ampie.
Con appena 170 gradi richiesti nelle situazioni di manovra, invece, non è necessario far scorrere continuamente la corona tra le mani.
La nuova forma porta anche alcuni vantaggi nell’abitacolo. L’ingombro ridotto facilita ingresso e uscita dal posto guida e libera maggiormente la visuale verso la strumentazione.
Mercedes propone il nuovo volante in nero o beige, così da poterlo abbinare alle differenti configurazioni dell’abitacolo. Cambia inoltre l’airbag, che è stato progettato specificamente per questa nuova soluzione.
Per chi guida, quindi, la differenza non sarà soltanto visiva. Lo steer-by-wire modifica concretamente il rapporto tra movimento delle mani e sterzata delle ruote, soprattutto alle basse velocità.
Mercedes EQS aggiornata: 925 km di autonomia e ricarica a 350 kW
Il nuovo sterzo arriva insieme a un aggiornamento tecnico molto più ampio della Mercedes EQS.
L’ammiraglia elettrica introduce nuovi powertrain e soprattutto un’architettura elettrica a 800 Volt, soluzione che permette di aumentare la potenza accettata durante la ricarica rapida.
La EQS può raggiungere una potenza di ricarica fino a 350 kW. Secondo i dati dichiarati, nelle condizioni previste è possibile recuperare fino a 320 km di autonomia in 10 minuti.
Numeri importanti anche sul fronte della percorrenza complessiva. La Mercedes EQS 450+, equipaggiata con una batteria da 122 kWh, raggiunge infatti un’autonomia omologata fino a 925 km nel ciclo WLTP.
Le modifiche non finiscono qui. Sulle versioni a trazione integrale il sistema può ora disattivare il motore elettrico anteriore quando il suo contributo non è necessario. In questo modo si punta a ridurre le perdite energetiche e migliorare l’efficienza.
Il motore posteriore viene invece abbinato a un cambio automatico a due rapporti, un’altra soluzione pensata per ottimizzare il funzionamento del powertrain nelle diverse condizioni di utilizzo.
Anche sospensioni e infotainment diventano più evoluti
L’aggiornamento interessa anche le sospensioni pneumatiche Airmatic. Il sistema può sfruttare informazioni provenienti dal cloud e dalla rete Car-to-X, utilizzando quindi dati condivisi per adattare il comportamento della vettura.
Anche la parte digitale cambia con l’arrivo del nuovo MB.OS, il sistema operativo Mercedes che costituisce la base dell’infotainment di bordo.
La novità che il conducente percepirà più direttamente resta comunque lo steer-by-wire. Per la prima volta su una Mercedes di serie, girare il volante non significa più trasmettere meccanicamente quel movimento alle ruote.
Con un prezzo di 3.050 euro, il sistema rimane un optional e sarà quindi il cliente a decidere se adottare questa nuova impostazione. La combinazione tra sterzo elettronico e volante a cloche cambia però in maniera evidente l’esperienza al posto guida.
E mentre la EQS 450+ arriva fino a 925 km WLTP e la nuova architettura a 800 Volt porta la ricarica fino a 350 kW, lo steer-by-wire anticipa un cambiamento meno legato ai numeri e più al modo in cui utilizzeremo l’auto: sulla nuova EQS, tra le mani del guidatore e le ruote non c’è più il tradizionale collegamento meccanico.
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