Nuova Mercedes Classe S: 2.700 novità per restare regina del lusso
La Mercedes Benz torna a prendersi la scena nel segmento delle berline di lusso, presentando la nuova Classe S con un aggiornamento che si candida a riscrivere le regole del gioco. Quando si parla di rinnovamento, qui non si tratta di semplici ritocchi: parliamo di oltre 2.700 componenti nuovi o profondamente rivisti, una cifra che la dice lunga sull’impegno della Casa di Stoccarda per mantenere la propria ammiraglia sempre un passo avanti. Nonostante la crescente invasione dei SUV anche nel settore premium, la berlina tedesca continua a rappresentare un punto di riferimento, soprattutto per chi cerca innovazione, comfort e prestigio.
Il cuore pulsante di questa rivoluzione è il rinnovamento motoristico. La gamma benzina si arricchisce con il sei cilindri in linea M256 Evo, protagonista indiscusso nei modelli S450 e S500. Qui la coppia massima raggiunge 600 Nm, che salgono a 640 Nm grazie alla funzione overboost, offrendo prestazioni di assoluto rilievo e una spinta che si fa sentire soprattutto nei sorpassi e nelle accelerazioni decise. Ma non è tutto: il top di gamma S580 adotta il V8 a manovella piatta M177 Evo, ora capace di sprigionare 530 CV e 750 Nm di coppia, grazie a nuove strategie di iniezione e una raffinata ingegnerizzazione. Un’architettura che, in termini di risposta e fluidità, rappresenta la sintesi perfetta tra tradizione e innovazione.
Per chi invece cerca il massimo dell’efficienza senza rinunciare alle prestazioni, la S580e si propone come scelta obbligata. Qui il sei cilindri aggiornato si sposa con un motore elettrico, generando un surplus di 74 CV e garantendo un’autonomia superiore ai 100 km in ciclo WLTP: numeri che la pongono al vertice della categoria plug-in, perfetta per chi desidera viaggiare spesso in modalità elettrica senza ansie da ricarica.
Tutta la gamma benzina adotta ora la tecnologia mild hybrid a 48 volt, con un motorino avviatore-generatore da 17 kW che contribuisce a ottimizzare i consumi e a garantire partenze sempre fluide e silenziose. Non solo: questa soluzione, ormai irrinunciabile per chi vuole rispettare le normative ambientali più stringenti, si abbina a dispositivi come il filtro antiparticolato, il serbatoio pressurizzato e il catalizzatore elettricamente riscaldato, riducendo drasticamente le emissioni soprattutto nella fase di avviamento a freddo. I diesel OM 656 Evo, dal canto loro, confermano l’impegno della Stella a tre punte nella riduzione dell’impatto ambientale, senza sacrificare la proverbiale affidabilità.
Un capitolo a parte merita il telaio, che vede lo rear wheel steering (sterzo posteriore) a 4,5 gradi diventare di serie su tutta la gamma. Per chi sceglie la versione a passo lungo, è disponibile l’opzione fino a 10 gradi: una soluzione tecnica che abbatte il diametro di sterzata di quasi due metri, rendendo questa grande berlina sorprendentemente agile anche negli spazi più stretti. L’assetto ad aria, già apprezzato per il comfort di marcia, viene ulteriormente raffinato e può ora preregolare l’ammortizzazione sfruttando dati raccolti in cloud da altri veicoli Mercedes, anticipando così le asperità della strada e offrendo un livello di comfort che sfiora la perfezione.
Dal punto di vista estetico, la nuova Classe S introduce dettagli come la stella a tre punte integrata nei fari e nei gruppi ottici posteriori, sottolineando una firma luminosa ancora più distintiva. Gli interni, invece, mantengono il linguaggio moderno e sofisticato che ha fatto scuola, confermando l’attenzione maniacale ai dettagli e ai materiali pregiati.
A dare ulteriore valore all’investimento Mercedes sono i numeri del mercato: nel 2025, una vettura su tre venduta globalmente era una Maybach, mentre in Cina la versione a passo extra lungo rappresentava metà delle vendite della famiglia Classe S. Dati che spiegano perché la Casa di Stoccarda continui a puntare forte su questo modello, nonostante le sfide di un mercato in continua evoluzione.
Se da un lato l’aggiornamento della Mercedes Benz S Class offre miglioramenti tangibili in termini di efficienza, tecnologia e comfort, dall’altro il crescente peso dell’elettronica e dei sistemi predittivi potrebbe tradursi in costi più elevati per l’acquirente e in una maggiore complessità nella manutenzione. Resta da vedere come verranno accolti i nuovi listini e i dati di potenza definitivi per alcuni allestimenti, che saranno finalmente svelati al debutto ufficiale del 29 gennaio. Una cosa è certa: la nuova Classe S si conferma ancora una volta il punto di riferimento per chi cerca il massimo, senza compromessi.
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