Renault: i risultati del primo semestre

Utile netto, volumi di vendita e margine operativo in calo, previsioni dei ricavi a fine anno in sostanziale stabilità. L’alleanza con Nissan priorità principale.

Primo semestre in chiaroscuro per Renault Groupe. Lo mettono in evidenza i risultati finanziari relativi al periodo 1 gennaio-30 giugno, diffusi in queste ore, e nei quali emerge che la Marque à Losanges lascia sul tavolo 970 milioni di euro di utile netto, in rapporto agli 1,95 milioni dello stesso periodo 2018, principalmente a causa del mancato apporto di Nissan: il marchio di Yokohama controllato al 43% da Renault ha, a sua volta, fatto registrare una diminuzione del 44% nell’utile netto e del 57% nei profitti. Mitsubishi, terza figura della “Big Alliance” protagonista nelle scorse settimane della mancata fusione con Fca, fa registrare un -67% dei profitti ed un -86% nell’utile netto (la causa, in questo caso, va ascritta ad una contrazione nei ricavi, in un periodo di cambio non favorevole ed in un aumento delle spese industriali).

Il Gruppo, nello specifico, subisce una diminuzione del 6,4% volumi di vendita (28.050 milioni di euro) in un mercato globale calato del 7,1%, una contrazione del margine operativo, che si attesta al 5,9% a 1,654 mld di euro contro 1,914 mld di euro del primo semestre 2018, ed un risultato operativo pari ad 1,521 miliardi di euro, laddove nel primo semestre 2018 erano stati registrati 1,734 miliardi di euro. Il volume dei ricavi relativi alle attività automotive di Renault Groupe ha subito una diminuzione del 7,7%, in special modo a causa dei risultati di vendita inferiori riscontrati in Francia, Turchia ed Argentina, oltre alla chiusura del mercato iraniano (agosto 2018) e del calo della domanda di motori diesel in Europa, nonché ad un cambio meno favorevole in alcuni dei Paesi emergenti (peso argentino e lira turca soprattutto) nei quali i “brand” di Renault Groupe sono presenti.

Tenuto conto di una stima di contrazione al 3% per l’intero anno, contro una stima iniziale dell’1,6%, le previsioni sui ricavi indicate dai vertici Renault Groupe sono, ora, di sostanziale stabilità anziché di una crescita (le aspettative di stabilità riguardano anche il mercato europeo, a prescindere dalla “hard Brexit”). In questo sdcenario, puntualizza il top management dell’azienda, “Restano confermati gli altri obiettivi, vale a dire un margine operativo nell’ordine del 6% circa ed un flusso di cassa disponibile positivo. “In un contesto più difficile del previsto, Renault Groupe ha mantenuto la propria direzione e messo a segno performance in linea con le aspettative della prima metà dell’anno – osserva Thierry Bolloré, amministratore delegato Renault – L’arrivo sul mercato di nuovi modelli, l’aumento della competitività e l’impegno del ‘team’ permettono al Gruppo di poter confermare gli obiettivi di redditività per l’intero 2019”. In merito all’alleanza con Nissan, da segnalare un’intervista rilasciata da Bolloré al quotidiano transalpino Les Echos, nella quale il numero uno della Marque à Losanges sottolinea come fra i due alleati ci sia effettivamente stata “Una difficile esperienza”, tuttavia ad oggi le tensioni non sono più le stesse di prima: situazioni di impasse od ostacoli, commenta Bolloré, che fanno sempre parte del quotidiano nelle alleanze strategiche.

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